Le certificazioni Microsoft Azure sono lo standard di mercato per dimostrare competenze cloud — e per un’azienda sono il modo più concreto per far crescere il team o qualificarsi come fornitore. Ma la sigla “AZ” ne nasconde tante: AZ-900, AZ-104, AZ-305, AZ-400… Quale scegliere? Dipende dal ruolo e dal punto di partenza. Ecco la mappa.
I livelli delle certificazioni Azure
Microsoft organizza le certificazioni su tre livelli:
- Fundamentals — introduttive, nessun prerequisito. Provano la comprensione dei concetti base.
- Associate — di ruolo, presuppongono esperienza pratica (6-12 mesi).
- Expert — avanzate, per chi progetta soluzioni complesse o guida team.
A queste si aggiungono le Specialty, verticali su un dominio specifico.
La mappa per ruolo
| Esame | Livello | Per chi |
|---|---|---|
| AZ-900 Azure Fundamentals | Fundamentals | Chiunque inizi col cloud: commerciali, PM, neoassunti IT |
| AZ-104 Azure Administrator | Associate | Sistemisti che gestiscono risorse Azure |
| AZ-305 Solutions Architect | Expert | Architetti che progettano soluzioni end-to-end |
| AZ-400 DevOps Engineer | Expert | DevOps/platform engineer (CI/CD, IaC) |
| AZ-700 Network Engineer | Associate | Chi progetta networking Azure |
⚠️ Tre codici di questa famiglia sono cambiati nel 2026. Rilevato il 17 settembre 2026 sulla pagina Microsoft dei ritiri:
- AZ-204 (Developing Solutions) è ritirato dal 31 luglio 2026. Microsoft lo ha sostituito con AI-200 (Azure AI Cloud Developer Associate), disponibile dal 9 luglio 2026.
- AZ-500 (Security Engineer) è ritirato dal 31 agosto 2026, insieme al relativo renewal assessment. Il successore non è nominato sulla pagina della certificazione: va verificato negli annunci Microsoft prima di pianificare un percorso.
- AZ-800 e AZ-801 (Windows Server Hybrid Administrator) si ritirano il 30 settembre 2026. La certificazione, però, non è fra quelle ritirate: cambia l’esame, non la credenziale.
🎯 E una cautela che vale per tutta la tabella qui sopra: quella pagina Microsoft copre solo una finestra di circa 12 mesi, e dichiara che altri ritiri saranno annunciati. L’assenza di un codice non significa “attivo per sempre” — MB-210, ritirato nel 2024, oggi non compare più in elenco. Il campo Retirement date: none sulla scheda d’esame non prova nulla: lo espongono anche codici con il ritiro già annunciato.
Da dove partire (i 3 percorsi tipici)
- Parti da zero / ruolo non tecnico → AZ-900. È il punto d’ingresso universale e dà il vocabolario per parlare di cloud con cognizione.
- Sei sistemista on-premise e ti sposti sul cloud → AZ-900 → AZ-104 (la certificazione Azure più richiesta dal mercato) → eventualmente AZ-305.
- Sei sviluppatore → AZ-900 → AI-200 (il codice che dal 31 luglio 2026 sostituisce AZ-204) → AZ-400 se ti occupi di DevOps. Nota: la pagina Microsoft di AZ-400 elenca ancora AZ-204 fra i prerequisiti consigliati, benché sia ritirato — oggi la strada praticabile verso l’Expert passa da AZ-104.
La regola pratica: una Fundamentals per orientarsi, una Associate del proprio ruolo per qualificarsi, una Expert quando si guida la progettazione.
Come ci si prepara (e dove si fa l’esame)
La preparazione efficace combina tre elementi: studio strutturato (Microsoft Learn + corso guidato), laboratori pratici su un ambiente Azure reale, e simulazioni d’esame. L’esame si sostiene online con proctoring oppure in un test center accreditato — SynSphere è centro esami Pearson VUE e Certiport.
In SynSphere eroghiamo i corsi ufficiali Azure del catalogo (AZ-900, AZ-104, AZ-305, AZ-400 e oltre) con esami e simulazioni inclusi: vedi la famiglia certificazioni Microsoft Azure. Sui codici in transizione — AZ-204 verso AI-200, AZ-800/801 verso il nuovo esame — chiedici conferma della disponibilità prima di programmare una sessione: le date di ritiro Microsoft e il calendario d’aula non coincidono sempre.
Perché certificare il team conviene all’azienda
Non è solo un attestato personale: un team certificato riduce gli errori di configurazione (i più costosi in cloud), accelera i progetti e, per chi rivende o gestisce servizi, è un requisito competitivo. Spesso il percorso di certificazione si accompagna a progetti reali di migrazione cloud: si impara facendo.
Scelta la certificazione, resta la parte procedurale, che è quella che manda a casa candidati preparati: la checklist per prepararsi all’esame raccoglie i requisiti del documento d’identità, come funzionano davvero le pause e il calendario dei ritentativi, con ogni regola verificata sulla documentazione ufficiale. Per organizzare il lavoro sul team c’è il template del piano di certificazione, che include i codici delle certificazioni più erogate nel nostro test center.
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