PecOnMail fa due cose. La prima: le PEC in arrivo finiscono in una casella condivisa di Microsoft 365, non in un profilo IMAP personale. La seconda: da Outlook si inviano PEC senza aprire il webmail del gestore.
Perché non basta l'IMAP. Collegare la casella del gestore in IMAP è una connessione personale a una cassetta che vive fuori: funziona per chi ha le credenziali, e finisce lì. Una casella condivisa è invece un oggetto di Microsoft 365: ha i permessi di lettura e di invio governati centralmente, entra nella ricerca insieme al resto della corrispondenza, la coprono le policy di conservazione e l'eDiscovery, e la vede il vostro backup. Non è un dettaglio di comodità: è la differenza fra una cassetta presidiata da una persona e una presidiata dall'azienda.
Un chiarimento che facciamo sempre, per non lasciare un malinteso: Microsoft 365 non fa backup nativo dei dati — ne abbiamo scritto in perché la responsabilità del backup è condivisa. Quello che PecOnMail ottiene è che la PEC entri nel perimetro: se avete una soluzione di backup per Microsoft 365, da quel momento copre anche la PEC; se non l'avete, la PEC non è più protetta di prima e vale la pena parlarne.
Su cosa non promettiamo, siamo espliciti. La casella PEC resta quella del vostro gestore iscritto nell'elenco AgID, qualunque esso sia: PecOnMail si collega alla casella che avete già. Se serve anche la casella, rivendiamo InfoCert e Aruba PEC. Ricevute di accettazione e di avvenuta consegna e busta di trasporto le produce e le firma il gestore, e la consegna giuridica si perfeziona nella casella che il gestore mette a disposizione: non nella casella condivisa. Quello che arriva in Microsoft 365 è per il CAD una copia informatica, non un duplicato, e non ha automaticamente la stessa efficacia dell'originale. è una copia di lavoro, ed è ottima per lavorare: ma l'originale va conservato dov'è, e non chiediamo di svuotare la casella del gestore.
Il DM 2 novembre 2005 prevede esplicitamente i client di terze parti per la PEC e ne fissa i requisiti al paragrafo 9.2. PecOnMail sta a valle del circuito, come client del punto di accesso e di consegna: non si interpone nel percorso certificato fra i gestori, che il paragrafo 8.3 riserva ai gestori stessi.
Due note che valgono per la pianificazione. La conservazione dei documenti informatici è un servizio separato e opzionale, erogato da un conservatore terzo: serve perché il gestore conserva il log dei messaggi per trenta mesi, e oltre quel termine resta solo ciò che avete conservato per conto vostro. E sul passaggio alla REM europea non c'è nessuna scadenza di legge: il decreto che lo renderebbe obbligatorio non risulta adottato e l'art. 48 del CAD è vigente. Nell'elenco di fiducia italiano l'unico servizio PEC qualificato REM è quello di Aruba PEC, dal 15 ottobre 2024.