Salta al contenuto

AI Literacy Workshop

L'alfabetizzazione AI del personale è l'unico obbligo dell'AI Act che si applica a chiunque usi questi strumenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione, e si applica già. La revisione del pacchetto normativo di luglio 2026 ne ha riformulato la portata — dal garantire un livello sufficiente al sostenere lo sviluppo delle competenze — ma non l'ha eliminato: è cambiato lo standard, non l'esistenza del dovere.

Al netto dell'adempimento, c'è una ragione più concreta per farlo. Le persone che non sono state formate usano l'AI nei due modi peggiori: o non la usano affatto, e le licenze restano spente; o la usano in modo ingenuo — incollano dati riservati in strumenti pubblici, prendono per buona la prima risposta, la usano per compiti in cui è inaffidabile. Nessuno dei due comportamenti si corregge con una circolare.

L'AI Literacy Workshop è una sessione di quattro ore, in presenza o a distanza, per gruppi fino a venti persone. Non è un corso tecnico e non prepara a una certificazione: serve a chi lavora. Si vede cosa questi strumenti fanno bene e cosa fanno male, si provano richieste utili nel lavoro reale dei partecipanti, si mette in chiaro cosa non deve mai finire in un prompt, e si spiega come si verifica un output prima di usarlo in un preventivo o in una comunicazione al cliente. Al termine consegniamo il materiale e la traccia documentale — elenco dei partecipanti, programma svolto, materiali distribuiti — che è ciò che serve per dimostrare l'adempimento.

A chi è rivolto

Profili e dimensioni aziendali per cui AI Literacy Workshop è la scelta più efficace.

  • Aziende che hanno attivato licenze AI e vedono un utilizzo quasi nullo
  • Direzioni che devono documentare la formazione del personale sull'AI
  • Reparti in cui l'uso di assistenti generativi è già diffuso ma senza regole
  • Aziende che stanno per avviare un pilota Copilot e vogliono preparare il terreno
  • Studi professionali che elaborano documenti e dati di clienti terzi

Funzionalità chiave

Cosa è incluso in AI Literacy Workshop e perché ha valore per la tua azienda.

  • Quattro ore, fino a venti persone

    Mezza giornata in presenza nelle vostre sedi o a distanza. Oltre i venti partecipanti si sdoppia la sessione: sopra quella soglia l'aula non interagisce più.

  • Esercizi sul lavoro reale

    Non esempi da demo: si parte dai documenti e dai compiti veri dei partecipanti, raccolti prima della sessione con il referente interno.

  • Cosa non va in un prompt

    La parte più importante: dati personali, informazioni dei clienti, listini e condizioni, codice e credenziali. Con la regola pratica su quale strumento è ammesso per cosa.

  • Come si verifica una risposta

    Perché un sistema generativo produce risposte plausibili e sbagliate con la stessa sicurezza, e quali controlli fare prima di usare un output verso l'esterno.

  • Le richieste che funzionano

    Struttura di una richiesta efficace, contesto da fornire, uso dei documenti aziendali come base. I partecipanti escono con esempi salvati e riutilizzabili.

  • Dove conviene e dove no

    Riassumere, riscrivere, tradurre, cercare in documenti propri: funziona. Calcolare, decidere, ricordare dati precisi: non è il mestiere di questi strumenti.

  • La policy aziendale spiegata

    Se esiste una policy d'uso, il workshop è il momento in cui viene letta e capita, non solo firmata. Se non esiste, emergono i casi che va scritta per coprire.

  • Traccia documentale

    Registro dei partecipanti, programma svolto, materiali consegnati: il fascicolo che serve per dimostrare la formazione svolta.

  • Materiale che resta

    Dispensa in italiano e raccolta delle richieste costruite in aula, riutilizzabili dai colleghi che non hanno partecipato.

Casi d'uso reali

Scenari concreti basati su clienti che abbiamo seguito o profili tipici per cui AI Literacy Workshop ha senso.

  • Licenze attive, utilizzo quasi nullo

    Situazione di partenza

    Un'azienda ha attivato le licenze AI su un intero reparto dopo una dimostrazione. A tre mesi di distanza i dati di utilizzo mostrano che le usano regolarmente due persone su venti.

    Il workshop sostituisce l'attivazione con l'insegnamento: ogni partecipante esce con due o tre richieste che funzionano sul suo lavoro. È la differenza fra dare uno strumento e mostrare a cosa serve.

  • Formazione da documentare

    Situazione di partenza

    La direzione deve poter dimostrare, verso clienti o in una verifica, che il personale che usa sistemi AI ha ricevuto una formazione adeguata.

    Al termine della sessione l'azienda ha il fascicolo con partecipanti, programma e materiali. L'adempimento è documentato con un artefatto verificabile, non con una dichiarazione.

  • Uso ingenuo dei dati riservati

    Situazione di partenza

    Emerge che alcuni collaboratori incollano contenuti di documenti riservati in assistenti pubblici per farsi aiutare a scrivere, senza percepire il problema.

    In aula si mostra concretamente dove finisce quel dato e quale alternativa interna usare. Le persone non lo facevano per noncuranza ma perché nessuno aveva spiegato la differenza.

  • Preparare il terreno a un pilota

    Situazione di partenza

    Un'azienda sta per avviare un pilota Copilot su un gruppo scelto e vuole che il gruppo parta già consapevole, senza bruciare le prime settimane in prove a vuoto.

    Il workshop precede il pilota e ne accorcia la curva: il gruppo arriva alla prima settimana sapendo cosa provare. Il pilota si misura su un uso informato, non su tentativi casuali.

Si integra con

AI Literacy Workshop è parte di un ecosistema. Ecco i prodotti con cui lavora nativamente.

Modalità di erogazione

Sessione a **prezzo fisso** per gruppo, in presenza nelle vostre sedi o a distanza su Microsoft Teams.

Formato: quattro ore, gruppo fino a venti partecipanti. Oltre quella soglia si sdoppia in due sessioni, perché in un'aula più numerosa nessuno prova nulla.

Preparazione: prima della sessione raccogliamo dal referente interno i compiti ricorrenti dei partecipanti, così gli esercizi sono sui vostri documenti e non su esempi generici.

Consegna: dispensa in italiano, raccolta delle richieste costruite in aula, registro dei partecipanti e programma svolto per il fascicolo formativo.

Non è un corso di certificazione: se cerchi i percorsi ufficiali Microsoft con esame — AI-900 per i fondamenti, AI-102 per chi progetta soluzioni — sono nel catalogo corsi, e gli esami si sostengono nel nostro centro Pearson VUE.

E se le licenze Copilot sono già assegnate: il passo successivo naturale è MS-4004, il corso ufficiale Microsoft con i casi d'uso per reparto. Richiede la licenza attiva per ogni partecipante, quindi viene dopo questo workshop e non prima.

Formazione finanziabile: la sessione è generalmente ammissibile ai fondi interprofessionali. Come funziona.

Prezzo: nel configuratore dei servizi AI, dove puoi combinarla con l'assessment o con il kit AI Act. Per una data, scrivici.

Offerta a termine Valida fino al 30 settembre 2026

Promo «2 agosto»

I due adempimenti che l'AI Act chiede a chi usa l'AI: documentazione e formazione.

3.700 €4.300 €risparmi 600 €

IVA esclusa. Prezzi di listino, non cumulabili con altri sconti.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande che ci fanno più spesso su AI Literacy Workshop.

In che senso la formazione sull’AI è un obbligo?
L'AI Act chiede a chi fornisce e a chi usa sistemi di AI di adoperarsi perché il personale che se ne occupa abbia un livello adeguato di consapevolezza, tenendo conto delle competenze e del contesto d'uso. La revisione normativa del luglio 2026 ne ha riformulato la formulazione in termini di sostegno allo sviluppo delle competenze, il che cambia lo standard di misura ma non fa sparire il dovere. Approfondimento: l'obbligo di alfabetizzazione AI.
Serve conoscere già gli strumenti per partecipare?
No, ed è pensato per chi non li conosce o li ha provati una volta. Non c'è nulla di tecnico: si lavora sul mestiere dei partecipanti. L'unico prerequisito utile è arrivare con un compito concreto in mente che si ripete ogni settimana.
Va bene per un gruppo con ruoli molto diversi fra loro?
Fino a un certo punto. Un gruppo misto funziona bene sui contenuti trasversali — limiti, verifica, dati riservati — mentre gli esercizi rendono di più se i partecipanti condividono il tipo di lavoro. Su aziende con reparti molto diversi conviene sdoppiare per area: una sessione area commerciale e amministrativa, una area tecnica.
Al termine i partecipanti ottengono una certificazione?
No, e non è ciò che serve per l'adempimento: la certificazione è un titolo individuale, la traccia della formazione svolta è quello che l'azienda deve poter mostrare. Se invece l'obiettivo è una certificazione Microsoft riconosciuta, il percorso corretto è AI-900 o AI-102 nel catalogo corsi, con esame al centro Pearson VUE.
Lo fate anche a distanza?
Sì, su Microsoft Teams, e in mezza giornata funziona bene. Il formato in presenza rende meglio sull'interazione fra i partecipanti e sul confronto fra reparti che di solito non si parlano — che in diversi casi è la parte più utile della sessione.
Quanto spesso va rifatto?
Una sessione all'anno per i nuovi assunti e per gli aggiornamenti rilevanti è un ritmo sostenibile e sufficiente. In aziende dove gli strumenti cambiano rapidamente il presidio continuativo di AI Care copre gli aggiornamenti intermedi senza rifare l'aula.
Serve prima l’assessment?
No, il workshop è indipendente e si può fare come primo passo: è l'ingaggio più leggero con cui iniziare. Se poi si procede con l'adozione, l'assessment resta il passaggio che dice se il tenant è pronto — sono due cose diverse, una riguarda le persone e l'altra i dati.

Altri prodotti in Governance e AI Act

Continua a esplorare le tecnologie della categoria.