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AI Readiness Assessment

L'errore più costoso nell'adozione dell'AI è partire dalle licenze. Copilot legge tutto ciò a cui l'utente ha accesso: se in SharePoint e Teams i permessi si sono stratificati negli anni — cartelle condivise "con tutta l'azienda" perché era più rapido, siti aperti a chiunque abbia il link, documenti HR visibili al reparto sbagliato — l'AI non crea il problema, lo rende visibile a tutti in un attimo.

L'AI Readiness Assessment è un ingaggio a durata e deliverable definiti che mette a fuoco quattro cose: la governance dei dati (dove sono i documenti, chi vede cosa, quale oversharing va sistemato prima di accendere l'AI); la postura di sicurezza (identità e accessi condizionali su Microsoft Entra, etichette di riservatezza e prevenzione perdita dati con Microsoft Purview); la discovery dei casi d'uso, raccolti dalle persone che fanno il lavoro e non ipotizzati a tavolino; e un business case con KPI misurabili, perché senza una metrica di partenza non si potrà dimostrare nessun risultato.

Il deliverable non è una relazione che finisce in un cassetto: è una roadmap che genera i progetti successivi, con priorità, sequenza e stima di impegno. È il nostro percorso a quattro fasi, industrializzato su un metodo ripetibile: chi lo completa sa esattamente cosa fare, in quale ordine e cosa aspettarsi.

A chi è rivolto

Profili e dimensioni aziendali per cui AI Readiness Assessment è la scelta più efficace.

  • PMI che hanno licenze Copilot già acquistate ma non sanno se il tenant è pronto
  • Aziende che vogliono valutare l'AI senza partire da un acquisto
  • Direzioni IT che devono portare al CdA un business case difendibile
  • Realtà con documenti sensibili (HR, legale, progetti) preoccupate dell'oversharing
  • Aziende soggette a NIS2 o GDPR che vogliono introdurre l'AI senza aprire falle

Funzionalità chiave

Cosa è incluso in AI Readiness Assessment e perché ha valore per la tua azienda.

  • Mappa della governance dei dati

    Dove vivono i documenti aziendali, com'è strutturata la condivisione, quali siti e cartelle sono esposti più del necessario.

  • Analisi oversharing SharePoint e Teams

    I punti in cui i permessi si sono allargati nel tempo: link "chiunque", accessi ereditati, gruppi che includono più persone del previsto.

  • Postura di identità e accessi

    Stato di autenticazione a più fattori, accesso condizionale e account privilegiati su Microsoft Entra: la base su cui poggia tutto il resto.

  • Classificazione e protezione informazioni

    Verifica di etichette di riservatezza e regole di prevenzione perdita dati con Microsoft Purview, per capire cosa serve prima di abilitare l'AI.

  • Discovery dei casi d'uso

    Interviste ai reparti per raccogliere le attività ripetitive dove l'AI produce valore reale, distinguendole da quelle dove è solo una moda.

  • Business case con KPI

    Per ogni caso selezionato: metrica di partenza, risultato atteso e come lo misureremo. Senza baseline non esiste dimostrazione di valore.

  • Verifica dei prerequisiti di licenza

    Quali licenze servono davvero per i casi individuati, e quali sono già incluse in quello che paghi: si evita di comprare due volte.

  • Piano di remediation prioritizzato

    Le correzioni da fare prima di accendere l'AI, ordinate per rischio e sforzo: cosa è bloccante e cosa si può sistemare in corsa.

  • Roadmap dei progetti successivi

    Il deliverable finale: sequenza dei progetti con priorità e impegno stimato, così la decisione successiva è informata e non improvvisata.

Casi d'uso reali

Scenari concreti basati su clienti che abbiamo seguito o profili tipici per cui AI Readiness Assessment ha senso.

  • PMI manifatturiera con Copilot già acquistato

    Situazione di partenza

    Un'azienda di 120 dipendenti ha comprato 30 licenze Copilot dopo una demo. Sei mesi dopo le usano in cinque, e il responsabile IT teme che l'AI faccia emergere documenti che non dovrebbero circolare.

    L'assessment individua l'oversharing sui siti di progetto e HR, definisce le correzioni bloccanti e riparte da tre casi d'uso concreti scelti dai reparti. Le licenze già pagate vengono riallocate a chi ne trae valore, non a chi le ha chieste per primo.

  • Studio professionale che valuta se partire

    Situazione di partenza

    Uno studio di consulenza con 25 professionisti riceve pressione dai clienti sull'uso dell'AI, ma nessuno sa da dove cominciare né quanto costerebbe farlo bene.

    In due settimane lo studio ottiene una fotografia della propria situazione e un business case su due o tre attività ad alto volume: ricerca nei documenti, prima stesura di atti ripetitivi. Decide con numeri propri, non con una brochure.

  • Azienda soggetta a NIS2 che vuole introdurre l'AI

    Situazione di partenza

    Un'impresa nel perimetro NIS2 vuole adottare l'AI ma teme che aprire nuovi strumenti peggiori la posizione sulla gestione degli accessi, proprio mentre prepara le misure di sicurezza di base.

    L'assessment tratta l'adozione dell'AI e l'adeguamento NIS2 come un unico lavoro: le correzioni su identità, permessi e classificazione dei dati servono a entrambi. Le evidenze prodotte valgono sia per il progetto AI sia per l'adeguamento normativo.

  • Direzione che deve giustificare l'investimento

    Situazione di partenza

    Il responsabile IT di una PMI di 200 persone deve presentare al CdA una proposta sull'AI, ma ha solo stime generiche prese da articoli e nessun dato sulla propria azienda.

    L'assessment fornisce KPI di partenza misurati sul campo e una roadmap a fasi con impegno stimato: la proposta al CdA diventa un documento con numeri interni, difendibile nel merito.

Si integra con

AI Readiness Assessment è parte di un ecosistema. Ecco i prodotti con cui lavora nativamente.

Modello di ingaggio

L'assessment è un ingaggio a **durata e perimetro definiti**, con un deliverable concordato in partenza.

Durata: 1-2 settimane, in base al numero di utenti e alla complessità del tenant.

Cosa comprende: raccolta dati sul tenant, analisi della governance e dell'oversharing, verifica della postura di identità e protezione informazioni, interviste di discovery ai reparti, definizione dei KPI, presentazione finale con roadmap.

Cosa consegniamo: documento di assessment, piano di remediation prioritizzato, business case con KPI, roadmap dei progetti successivi.

Come si prosegue: la roadmap alimenta naturalmente i percorsi successivi — Copilot Adoption Program per l'adozione, Agent Factory per gli agenti, RAG e Document Intelligence per le soluzioni sui documenti. Nessun vincolo: l'assessment ha valore anche da solo.

Per il preventivo, scrivici: l'ingaggio si quota sul numero di utenti e sul perimetro concordato.

Domande frequenti

Risposte rapide alle domande che ci fanno più spesso su AI Readiness Assessment.

Perché serve un assessment se ho già le licenze Copilot?
Perché le licenze non risolvono il problema principale: Copilot mostra a ciascun utente tutto ciò a cui ha accesso. Se i permessi su SharePoint e Teams si sono allargati negli anni, l'AI rende quell'esposizione immediatamente visibile e ricercabile. L'assessment individua i punti critici prima che diventino un incidente, e allo stesso tempo evita che le licenze restino inutilizzate perché nessuno sa cosa farne.
Quanto dura e cosa vi serve da noi?
Una o due settimane, in base agli utenti e alla complessità del tenant. Da parte vostra servono: un accesso in lettura per la raccolta dati sul tenant, un referente IT per le domande tecniche e la disponibilità di due o tre referenti di reparto per le interviste di discovery. L'impegno per il vostro team è di poche ore complessive.
L'assessment è vendita mascherata?
No, ed è nel nostro interesse che non lo sia: un progetto AI avviato su fondamenta sbagliate fallisce e il fallimento resta attaccato a noi. Il deliverable include anche le conclusioni scomode — casi d'uso da scartare, correzioni da fare prima di spendere, situazioni in cui conviene aspettare. Se dall'assessment emerge che non è il momento, ve lo diciamo.
Interferisce con il lavoro quotidiano?
No. La raccolta dati è in sola lettura e non modifica configurazioni. Le eventuali correzioni sono proposte nel piano di remediation e si applicano in un secondo momento, concordando tempi e finestre con voi.
Vale anche se non usiamo Microsoft 365?
Il metodo è pensato per aziende sull'ecosistema Microsoft, perché è lì che abbiamo la profondità maggiore e perché la governance di SharePoint e Teams è il nodo tipico. Se il vostro ambiente è diverso, parliamone: valutiamo se l'assessment ha senso nella vostra situazione o se conviene un perimetro differente.
Cosa succede dopo la consegna?
Avete un documento e una roadmap utilizzabili anche internamente o con un altro fornitore. Se decidete di procedere con noi, i progetti successivi partono dalla roadmap già condivisa, quindi senza rifare la fase di analisi.
Come si collega all'adeguamento NIS2 o GDPR?
Molto strettamente: la governance degli accessi, la classificazione dei dati e la postura di identità sono richieste sia da un'adozione AI sana sia dagli adempimenti di sicurezza. Le evidenze prodotte dall'assessment sono riutilizzabili in quel contesto — è uno dei motivi per cui conviene farlo prima e non dopo.

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