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Copilot pay-as-you-go e Copilot Credits: pagare gli agenti AI a consumo

Agenti Copilot pagati a consumo: come funzionano pay-as-you-go e Copilot Credits, e cosa cambia dal 2 novembre 2026, quando il consumo diventa attivo di default sulle nuove licenze Copilot Business.

SynSphere Italia Aggiornato il · pubblicato il 8 min di lettura
Copilot pay-as-you-go e Copilot Credits: pagare gli agenti AI a consumo nelle PMI

Fino a ieri usare l’AI di Microsoft in azienda significava una cosa sola: una licenza Microsoft 365 Copilot per ogni utente. Nel 2026 si è aggiunta un’alternativa importante per le PMI: pagare a consumo gli agenti Copilot, senza una licenza per ogni persona. Ecco come funzionano pay-as-you-go e Copilot Credits, quando convengono — e cosa cambia dal 2 novembre 2026.

ℹ️ Aggiornato il 17 settembre 2026 con l’annuncio Microsoft ai partner del 16 settembre. Modelli e condizioni Copilot cambiano rapidamente: verifica sempre su Microsoft Learn e nel Microsoft 365 admin center.

Due modi di pagare l’AI

  1. Licenza Microsoft 365 Copilot (per-utente): l’esperienza Copilot completa dentro Word, Excel, Outlook, Teams, ecc. Conviene per chi usa Copilot tutti i giorni in modo intensivo.
  2. A consumo (pay-as-you-go / Copilot Credits): paghi in base all’uso degli agenti su Copilot Chat, senza assegnare una licenza Copilot a ogni persona. Conviene per uso occasionale o per agenti usati da molti, ma poco.

Come funzionano i Copilot Credits

Secondo gli annunci Microsoft, dal 2026 sono disponibili pacchetti di capacità prepagata (es. un pack mensile di crediti) che alimentano gli agenti su Copilot Chat senza richiedere il consumo pay-as-you-go né una sottoscrizione Azure. In pratica: gli agenti “spendono” crediti man mano che vengono usati, e tu acquisti i crediti che ti servono.

Questo cambia il TCO dell’AI per le PMI: non sei più costretto a moltiplicare il costo della licenza per tutti, ma puoi attivare scenari mirati e pagarli per quanto valgono.

Dal 2 novembre 2026 il consumo è attivo di default

È la novità che rende questo articolo diverso da com’era a giugno. Microsoft ha annunciato ai partner, il 16 settembre 2026, che dal 2 novembre 2026 la fatturazione a consumo sarà attiva di default sulle nuove licenze Microsoft 365 Copilot Business acquistate via CSP. Le nuove licenze includono un tetto pay-as-you-go preimpostato di USD$10 per utente al mese — l’importo è in dollari come lo scrive Microsoft, e non lo convertiamo — che dà accesso a esperienze a consumo fra cui Copilot Cowork, le Work IQ API e GitHub Copilot Harness.

Tre precisazioni cambiano chi deve occuparsene e chi no:

  • Riguarda solo i nuovi acquisti di Microsoft 365 Copilot Business, standalone e in bundle, via CSP. L’annuncio non dice nulla sulle licenze già attive: non assumete né che siano incluse né che siano escluse.
  • Copilot Business è l’add-on pensato per le PMI. Microsoft lo definisce per organizzazioni con 300 utenti o meno titolari di un piano Microsoft 365 Business Basic, Standard o Premium, e dichiara un massimo di 300 postazioni per tenant. Se siete su un piano enterprise, questo annuncio non vi riguarda.
  • La sottoscrizione Azure non è più un prerequisito da predisporre: dal 2 novembre la configurazione necessaria arriva inclusa nella licenza. È la parte comoda dell’annuncio, ed è anche quella che rimuove il passaggio in cui, prima, ci si accorgeva di stare attivando qualcosa.

Il tetto preimpostato resta modificabile, e si può affiancare credito prepagato.

La cosa da guardare: le policy si estendono da sole

C’è un dettaglio che sta su un’altra pagina Microsoft e che vale la pena leggere accanto all’annuncio. L’impostazione Auto-apply new services delle spending policy è attiva per impostazione predefinita: quando Microsoft aggiungerà nuovi servizi o agenti a consumo — e dichiara esplicitamente che lo farà — questi entrano nelle policy esistenti, a meno che un amministratore non disattivi l’opzione.

Mettiamo insieme le tre cose, perché è il collegamento a contare: dal 2 novembre una nuova licenza Copilot Business arriva con il consumo già acceso, con un tetto già impostato e con una policy che di default accoglierà anche i servizi futuri. Nessuna delle tre è nascosta e ognuna, presa da sola, ha una sua logica.

Il collegamento fra le tre però è nostro, non una dichiarazione di Microsoft, e serve a dire una cosa sola: dal 2 novembre attivare il consumo non è più un atto esplicito del cliente. Chi vuole che lo resti deve intervenire dopo l’acquisto, non prima. In pratica, sul primo rinnovo o sul primo acquisto dopo quella data, vale la pena aprire il Microsoft 365 admin center e guardare due cose: il limite pay-as-you-go e l’opzione di applicazione automatica dei nuovi servizi.

Quando conviene cosa (regola pratica)

  • Pochi power user, uso intensivo → licenza Copilot per-utente.
  • Molti utenti, uso saltuario di un agente → crediti a consumo.
  • Un agente specifico (es. un assistente su una knowledge base, un bot interno) → crediti, senza licenziare tutti.
  • Misto → spesso la combinazione migliore: licenze per i power user + crediti per gli agenti diffusi.

Capire dove l’AI genera valore è il primo passo: vedi dove gli agenti AI hanno senso nelle PMI.

Attenzione ai costi nascosti

Il modello a consumo è flessibile ma va governato: senza un tetto e un monitoraggio, i crediti possono “scappare”. Definisci budget, responsabili e casi d’uso prima di aprire i rubinetti — lo stesso principio dei costi nascosti di Microsoft 365.

Come ti aiutiamo

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