Per settimane la domanda che girava negli uffici acquisti era “con l’aumento di luglio conviene fare qualcosa adesso?”. Adesso la domanda è cambiata: l’aggiornamento del listino Microsoft 365 è in vigore dal 1° luglio 2026 e la finestra per anticipare i rinnovi si è chiusa il 30 giugno. Chi non è arrivato in tempo non ha perso un’occasione irrecuperabile, però: la maggior parte delle leve che contano non dipendeva da quella data.
E c’è un fatto che ribalta l’ansia di molti lettori: Microsoft 365 Business Premium non è stato ritoccato. Nella tabella ufficiale Microsoft la sua riga riporta un trattino. Sono aumentati Business Basic e Business Standard, e in misura più sensibile le suite enterprise. Quindi la prima cosa da verificare non è di quanto sia cresciuto il listino, ma quale piano si ha in casa — per una fetta consistente delle PMI italiane la risposta è che non è cambiato nulla.
Questa non è la guida che spiega i numeri: quella è Microsoft 365, listino 2026 e cosa cambia, con i prezzi in euro verificati. Questa è la guida d’azione per il prossimo rinnovo.
Dove è cambiato qualcosa e dove no
I prezzi di listino pubblico per l’Italia, per utente/mese, IVA esclusa, con impegno annuale, verificati il 5 agosto 2026:
| Piano | Impegno annuale | Impegno mensile | Situazione |
|---|---|---|---|
| Business Basic | 6,07 € | 7,28 € | aumentato |
| Business Standard | 12,13 € | 14,56 € | aumentato |
| Business Premium | 19,06 € | 22,87 € | invariato |
| Microsoft 365 E3 | 37,78 € | — | aumentato |
| Microsoft 365 E5 | 58,13 € | — | aumentato |
In Italia esiste anche la variante EEA senza Teams, a listino più basso: Business Basic 4,67 €, Business Premium 16,28 €. Vale la pena valutarla dove Teams non serve o è già coperto altrimenti.
La regola che resta valida: annual commitment
Il punto non è più bloccare il listino vecchio, ma non pagare il sovrapprezzo della flessibilità. Con l’impegno annuale la tariffa resta fissa per i dodici mesi del termine; con l’abbonamento mensile si paga circa il 20% in più in cambio della possibilità di ridurre le licenze ogni mese. Sui numeri sopra la differenza si vede: Business Basic 6,07 € contro 7,28 €.
Chi ha un accordo pluriennale già firmato mantiene il prezzo concordato fino alla scadenza. È la stessa logica che approfondiamo in Microsoft 365 annuale vs mensile: commitment e penali.
Cosa fare al prossimo rinnovo
1. Verifica quale piano hai, prima di preoccuparti
Se sei su Business Premium, l’aumento non ti ha toccato: la spesa per cinquanta utenti resta 50 × 19,06 € × 12 = 11.436 €/anno. Se sei su Basic o su una suite enterprise, l’incremento c’è e va messo in budget. È un controllo di due minuti nel Microsoft 365 Admin Center che cambia completamente la conversazione.
2. Rivedi il mix di licenze PRIMA di rinnovare
Il momento peggiore per pagare un listino aggiornato è farlo su licenze che non usi. Prima del rinnovo:
- elimina le postazioni inattive (utenti usciti, caselle dismesse);
- verifica se ci sono utenti sovra-licenziati (un piano superiore dove ne basterebbe uno inferiore);
- consolida gli add-on ridondanti.
È un’operazione che spesso vale più dell’aumento stesso — vedi costi nascosti di Microsoft 365 e come ottimizzarli.
3. Ricontrolla se l’upgrade a Premium conviene ancora di più
Un effetto collaterale poco notato: siccome Standard è aumentato e Premium no, il divario fra i due si è ristretto. Ai listini attuali la differenza è di 6,93 €/utente/mese, e porta in dote Defender for Business, Intune ed Entra ID P1. Chi aveva valutato l’upgrade e l’aveva scartato per il costo ha ragioni per rifare il conto.
4. Decidi il modello giusto, non solo il timing
L’impegno annuale ha senso sulle licenze stabili, il nucleo del team. Per le postazioni stagionali o incerte un po’ di flessibilità mensile resta utile anche se costa di più. La scelta migliore è quasi sempre un mix: annuale sul nucleo, mensile sulla parte variabile.
5. Usa il canale CSP come ammortizzatore
Il canale CSP è quello che dà più margine di manovra a una PMI: fatturazione in euro, flessibilità fra impegno annuale e mensile sulla stessa tenant, e un partner che ti dice quando e cosa rinnovare invece di lasciarti gestire la scadenza da solo. In CSP esistono inoltre promozioni non disponibili sul canale web diretto, che incidono sul prezzo effettivo pur non toccando il listino. Se stai valutando da dove comprare, parti da come acquistare le licenze Microsoft 365 in Italia.
Cosa NON fare
- Non firmare impegni pluriennali per reazione all’aumento, se l’azienda è in crescita o in cambiamento: ti leghi a un numero di postazioni che potrebbe non servirti.
- Non tagliare la sicurezza per compensare: declassare da un piano con Defender e Intune a uno base è un falso risparmio sotto NIS2 e in sede di cyber-insurance. Tanto più ora che Premium, il piano che li include, non è aumentato.
- Non rinnovare al buio: prima il right-sizing, poi il rinnovo.
- Non fidarti della pagina di confronto piani di Microsoft per verificare i prezzi: non mostra più i piani base ma i bundle con Copilot, quindi sembra che Business Standard costi 20,36 €. I prezzi dei piani puri stanno sulle pagine di prodotto singole.
Checklist per il prossimo rinnovo
- Quale piano hai davvero, e se è fra quelli aumentati.
- Elenco delle sottoscrizioni in scadenza nei prossimi sei mesi.
- Pulizia licenze inattive e sovra-licenziate.
- Ricalcolo dell’upgrade a Premium ai nuovi listini (delta 6,93 €).
- Decisione mix annuale / mensile per fascia di utenti.
- Valutazione della variante EEA senza Teams dove Teams non serve.
- Confronto con il partner CSP su condizioni e promozioni attive.
Perché farlo con un partner CSP
Fra verificare quale piano è realmente attivo, ripulire il mix, scegliere il modello e cronometrare i rinnovi, è facile pagare più del necessario o scoprire un aumento a fattura emessa. Un partner Cloud Solution Provider lo fa di mestiere: come CSP Microsoft gestiamo rinnovi, ottimizzazione del mix e fatturazione in euro per le PMI.
Se vuoi una verifica sul tuo tenant, dai un’occhiata all’Assistenza Microsoft 365 gestita oppure parla con un nostro consulente: in mezza giornata capiamo cosa conviene rinnovare e cosa no.
Domande frequenti
L’aumento dei prezzi Microsoft 365 è già in vigore? Sì: l’aggiornamento del listino è in vigore dal 1° luglio 2026 e si applica ai nuovi acquisti e ai rinnovi successivi a quella data, sia con fatturazione annuale sia mensile. Chi ha un accordo pluriennale già in corso mantiene il prezzo concordato fino alla scadenza; il nuovo listino si applica al primo rinnovo dopo il 1° luglio.
Il mio piano è aumentato? Dipende dal piano, e questo è il punto che le sintesi sbagliano più spesso. Microsoft 365 Business Premium non è stato ritoccato. Sono aumentati Business Basic e Business Standard, e più sensibilmente le suite enterprise Microsoft 365 ed Office 365 E3 ed E5. Il primo controllo utile è quindi quale piano si ha in casa, non di quanto è cresciuto il listino in generale.
Posso ancora bloccare il listino precedente? No. La finestra del rinnovo anticipato si è chiusa il 30 giugno 2026: era riservata a chi aveva un rinnovo in scadenza prima del 1° luglio. Ogni nuovo acquisto o rinnovo successivo avviene al nuovo listino. L’impegno annuale resta però utile per un’altra ragione: congela il prezzo per i dodici mesi del termine ed evita il sovrapprezzo della fatturazione mensile, che è nell’ordine del 20%.
Conviene passare all’impegno annuale? Sulle licenze stabili quasi sempre sì, perché la fatturazione mensile costa circa un quinto in più: Business Basic è 6,07 €/utente/mese con impegno annuale contro 7,28 € al mese flessibile. Sulle postazioni stagionali o incerte la flessibilità mensile continua a valere il sovrapprezzo. La scelta giusta è di solito un mix, non una scelta secca.
L’aumento riguarda anche Microsoft 365 Copilot? L’aggiornamento ha riguardato le suite Microsoft 365 e Office 365. Per Copilot valgono le sue condizioni: l’add-on enterprise è a 26,00 €/utente/mese e per le PMI esiste Copilot Business, add-on per i piani Business fino a 300 licenze. Prima di rinnovare conviene comunque rivedere il mix ed eliminare le licenze inutilizzate: è l’unica leva che riduce la spesa a prescindere dal listino.
Listini verificati su microsoft.com/it-it il 5 agosto 2026: prezzi di listino pubblico per l’Italia, per utente/mese, IVA esclusa. Il prezzo effettivo tramite canale CSP si definisce in preventivo.