Un help desk di una PMI da 60 dipendenti riceve la stessa segnalazione tre volte in una settimana: “non riesco a salvare, dice che il disco è pieno”. I laptop sono modelli business entry con SSD da 256 GB, e tra OneDrive sincronizzato per intero, la cache di Teams, i file temporanei e la cartella Windows.old lasciata da un aggiornamento, lo spazio è evaporato. Nel frattempo un altro PC non riesce a installare l’update di funzionalità perché servono 20 GB liberi che non ci sono.
Lo spazio di archiviazione, sui singoli PC, sembra un problema banale. Su una flotta diventa un problema IT ricorrente: ticket continui, update che falliscono, backup incompleti, performance degradate. La buona notizia è che si gestisce in modo centralizzato. Vediamo come controllare e liberare l’archiviazione su Windows 11, prima a mano sul singolo PC e poi con policy Microsoft Intune su tutta la flotta PMI.
Perché il disco si riempie (e perché è un problema dell’IT)
Sui laptop business con SSD da 128 o 256 GB lo spazio sparisce per cause prevedibili:
- OneDrive sincronizzato per intero — con il Known Folder Move (Desktop, Documenti, Immagini reindirizzati nel cloud) ma senza File su richiesta, ogni file viene scaricato in locale.
- Cartella
Windows.old— fino a 20-30 GB lasciati da un aggiornamento di funzionalità, per permettere il rollback nei primi 10 giorni. - Cache di consegna (Delivery Optimization) — i pacchetti di Windows Update condivisi in rete restano a disco.
- Cache applicazioni — il nuovo Teams, Edge, i client gestionali accumulano cache che cresce nel tempo.
- File temporanei e OST di Outlook — la cache mailbox in modalità cached può arrivare a diversi GB.
L’effetto a valle è quello che pesa sul business: gli aggiornamenti di Windows falliscono (errore tipico 0x80070070, spazio insufficiente), i backup si interrompono, e gli utenti perdono tempo — e aprono ticket. Per questo lo spazio disco va trattato come una configurazione gestita della flotta, non come un problema del singolo.
Controllare lo spazio di archiviazione su Windows 11
Le “Impostazioni di archiviazione”
La pagina nativa è il punto di partenza:
- Impostazioni → Sistema → Archiviazione.
- Windows mostra una barra suddivisa per categoria: App e funzionalità, File temporanei, Documenti, Immagini, OneDrive, Altro.
- Cliccando una categoria si vede il dettaglio di cosa occupa spazio e i suggerimenti per la pulizia.
È la stessa pagina che gli utenti cercano come “impostazioni di archiviazione” o “controlla lo spazio di archiviazione sul PC”: vale la pena conoscerla per guidare un collega al telefono.
Controllo rapido da riga di comando
Per un check veloce o da inserire in uno script, PowerShell è più diretto:
# Spazio libero sul disco di sistema, in GB
Get-Volume -DriveLetter C | Select-Object SizeRemaining, Size
# Le 20 cartelle più pesanti del profilo utente
Get-ChildItem $env:USERPROFILE -Directory |
ForEach-Object { [PSCustomObject]@{ Cartella = $_.Name
GB = [math]::Round((Get-ChildItem $_.FullName -Recurse -EA SilentlyContinue |
Measure-Object Length -Sum).Sum / 1GB, 2) } } |
Sort-Object GB -Descending | Select-Object -First 20
Controllare l’intera flotta dall’IT
Qui sta la differenza tra il singolo PC e la gestione aziendale. In Intune (Devices → device → Hardware) si vede lo spazio libero per ogni dispositivo. Per un colpo d’occhio su tutta la flotta — “quali PC stanno sotto i 20 GB liberi?” — si usa una Proactive Remediation: uno script di rilevamento che segnala i device sotto soglia e, opzionalmente, uno script di correzione che avvia la pulizia. Così l’IT interviene prima che arrivi il ticket.
Liberare spazio: il Sensore memoria (Storage Sense)
Il Sensore memoria è la pulizia automatica integrata in Windows 11: svuota i file temporanei, il Cestino oltre una certa età, la cartella Download se richiesto, e — chiave per i laptop — deidrata i file OneDrive non aperti da N giorni, riportandoli a solo-cloud.
Lato utente
- Impostazioni → Sistema → Archiviazione → Sensore memoria → attiva il toggle.
- Apri le opzioni e imposta la cadenza (ogni settimana / mese) e dopo quanti giorni svuotare Cestino e Download.
Lato IT — via policy Intune sulla flotta
Il setting per utente non scala: si configura una volta dal Settings catalog e si applica a tutti.
- Intune admin center → Devices → Configuration profiles → Create → Windows 10 and later → Settings catalog.
- Cerca “Storage Sense” e configura:
- Allow Storage Sense Global Toggle → Enabled
- Configure Storage Sense Global Cadence → Weekly
- Allow Storage Sense Temporary Files Cleanup → Enabled
- Configure Storage Sense Cloud Content Dehydration Threshold → 30 (giorni)
- Assegna al gruppo
All Devices(oAll Laptop Users).
Effetto: ogni laptop tiene il disco in ordine da solo, senza che nessuno apra Impostazioni.
File su richiesta di OneDrive: la leva più efficace
Sulla maggior parte delle PMI, la singola azione che recupera più spazio è abilitare File su richiesta (Files On-Demand) di OneDrive. I file mostrano l’icona a nuvola e occupano spazio solo quando vengono aperti; quelli locali si possono rimettere “solo online” con un clic destro → Libera spazio.
Combinato con il Known Folder Move (Desktop, Documenti, Immagini nel cloud), permette di avere tutti i file protetti in OneDrive senza saturare un SSD da 256 GB. Le policy si distribuiscono via Intune / ADMX di OneDrive:
- Use OneDrive Files On-Demand → Enabled
- Silently move Windows known folders to OneDrive (con il Tenant ID) → opt-in silenzioso del KFM
- Silently sign in users → configurazione account senza intervento utente
⚠️ Attenzione a non disattivare Files On-Demand su un disco già pieno: Windows proverebbe a scaricare in locale l’intero OneDrive, peggiorando il problema. Per i team misti Mac/Windows valgono le accortezze descritte in OneDrive su team con Mac e Windows, e il dettaglio prodotto è su OneDrive for Business.
Pulizia avanzata: cosa rimuovere in sicurezza
Quando serve recuperare spazio in fretta, Pulizia disco (cleanmgr) → Pulisci file di sistema è lo strumento giusto: rimuove Windows.old, la cache di Delivery Optimization, i file di Windows Update e i temporanei, gestendo correttamente permessi e collegamenti.
Altre voci sicure:
- Cache del nuovo Teams ed Edge (in
%LocalAppData%): si possono svuotare senza perdere dati. - Componenti Windows obsoleti: non cancellare mai a mano la cartella
WinSxS; usa il comando ufficiale:
DISM /Online /Cleanup-Image /StartComponentCleanup
Sulla flotta, queste operazioni si automatizzano con una Proactive Remediation pianificata, così la pulizia avanzata gira di notte senza coinvolgere gli utenti.
Lasciare spazio per gli aggiornamenti
Una causa di ticket spesso sottovalutata: gli aggiornamenti che falliscono per spazio insufficiente. Windows 11 riserva circa 7 GB con lo Spazio di archiviazione riservato, ma un aggiornamento di funzionalità completo può richiederne ~20 liberi. L’enablement package di Windows 11 25H2 ne chiede molto meno, ma la regola resta: mai sotto il 15% di disco libero sui device della flotta, altrimenti il ciclo di patch si blocca proprio sui PC che non puoi raggiungere fisicamente.
Checklist rapida per l’IT
- Policy Intune Storage Sense attiva su tutti i laptop (cadenza settimanale + deidratazione OneDrive 30 giorni).
- Files On-Demand + Known Folder Move silenzioso abilitati di default su OneDrive.
- Proactive Remediation che segnala i device sotto i 20 GB liberi.
- Pulizia avanzata (
Windows.old, Delivery Optimization, WinSxS via DISM) automatizzata di notte. - Soglia di guardia: nessun device sotto il 15% di spazio libero prima di un ciclo di update.
Domande frequenti
Quanto spazio libero serve per aggiornare Windows 11?
Un feature update completo (via ISO o aggiornamento pulito) richiede in genere circa 20 GB di spazio libero sul disco di sistema. L’enablement package — come quello di Windows 11 25H2 — ne richiede molto meno, ma sotto i 10-15 GB liberi gli update iniziano comunque a fallire con errori tipo 0x80070070. La regola pratica per la flotta: mai scendere sotto il 15% di disco libero.
Posso liberare spazio cancellando la cartella Windows.old?
Sì, ma non eliminandola a mano da Esplora file: va rimossa con Pulizia file di sistema (cleanmgr) o con Sensore memoria, che gestiscono correttamente i permessi e i collegamenti. Windows.old contiene la versione precedente del sistema e serve per tornare indietro entro 10 giorni dall’aggiornamento; passato quel periodo viene comunque rimossa in automatico.
OneDrive occupa spazio sul disco anche se i file sono nel cloud? Dipende. Con File su richiesta (Files On-Demand) attivo, i file restano solo nel cloud (icona nuvola) e non occupano spazio finché non li apri; dopo l’apertura diventano locali e si possono liberare di nuovo con un clic. Senza Files On-Demand, OneDrive scarica tutto in locale ed è una delle cause più frequenti di disco pieno sui laptop con SSD piccolo.
Come gestisco lo spazio su tutta la flotta senza toccare ogni PC? Con due policy Intune: Sensore memoria (Storage Sense) configurato dal Settings catalog per pulire file temporanei e deidratare i file OneDrive non usati, e File su richiesta di OneDrive abilitato di default con il Known Folder Move silenzioso. Per la pulizia avanzata (cache, Windows.old, cache di consegna) si usa una Proactive Remediation pianificata.
Quando ha senso un servizio gestito
Configurare Storage Sense, Files On-Demand, Known Folder Move e una Proactive Remediation di pulizia in modo coordinato — e tenerli monitorati — richiede l’impostazione di Intune e qualche giornata di test su una flotta da 50 endpoint. È il caso d’uso tipico dell’Assistenza Microsoft 365 gestita: endpoint sempre in ordine, update che non falliscono, zero ticket “disco pieno”.
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