Immagina la responsabile marketing di un’azienda manifatturiera da 60 dipendenti che deve preparare entro venerdì un’analisi del posizionamento di tre concorrenti, incrociandola con l’andamento delle proprie vendite per linea di prodotto. Senza aiuti significa due giorni: leggere siti, bilanci, comunicati, poi aprire Excel e costruire pivot a mano. Con la wave H2 2026 di Microsoft 365 Copilot quella stessa persona può chiedere a Researcher di fare la ricognizione di mercato e ad Analyst di macinare i numeri di vendita, restando lei a decidere cosa è rilevante. Ecco cosa cambia davvero e quale licenza serve per arrivarci.
Cosa è la wave H2 2026: i reasoning agent first-party
Nel 2026 Microsoft ha cambiato registro: non solo un Copilot generalista che risponde dentro Word ed Excel, ma una piccola squadra di agenti specializzati pronti all’uso dentro l’app Copilot. La novità non sono “gli agenti” in senso generale — quelli li abbiamo già spiegati in cosa sono i Copilot Agents per le PMI — ma due agenti first-party, cioè costruiti e mantenuti da Microsoft, che fanno mestieri precisi e ad alto valore:
- Researcher: deep research multi-fonte, ricerca approfondita che attraversa il web e i tuoi dati aziendali.
- Analyst: analisi dati quantitativa, capace di scrivere ed eseguire codice (tipo Python) sui tuoi file per arrivare a numeri, grafici e ipotesi.
Si chiamano reasoning agent perché non rispondono di getto: ragionano per passi, pianificano la ricerca o l’analisi, eseguono e poi sintetizzano. È un comportamento diverso dal Copilot “che completa la frase”: qui l’agente prende del tempo (decine di secondi, a volte qualche minuto) per produrre un output strutturato.
Researcher: il ricercatore che attraversa più fonti
Researcher è pensato per le domande che oggi richiedono mezza giornata di lettura. Esempi tipici in una PMI:
- “Fammi un’analisi dei tre principali concorrenti sul mercato italiano: prodotti, posizionamento di prezzo, presenza online.”
- “Riassumi tutto quello che abbiamo discusso con il cliente X negli ultimi sei mesi tra email, riunioni Teams e documenti, e prepara un punto della situazione.”
- “Quali novità normative sulla cybersecurity riguardano la nostra filiera? Cosa dovremmo verificare?”
La caratteristica chiave è che Researcher unisce fonti esterne (il web) e fonti interne — le tue email, i documenti su SharePoint, le chat di Teams — sempre nel rispetto dei permessi dell’utente. Pianifica la ricerca, raccoglie, confronta e produce un report con le fonti citate. Per una PMI senza un ufficio studi è come avere un junior researcher che prepara la prima bozza: il valore non è “fidarsi ciecamente”, ma partire da una sintesi già fatta invece che dal foglio bianco.
Una precisazione importante: la qualità dell’output interno dipende da come sono organizzati i tuoi dati. Se i documenti rilevanti vivono in SharePoint ben strutturato, Researcher li trova; se sono sparsi in cartelle locali e allegati email, no. Vale la stessa lezione del perché l’adozione di Copilot fallisce nelle PMI: l’agente vale quanto il terreno su cui cammina.
Analyst: l’analista dati che esegue codice sui tuoi numeri
Analyst è il più “tecnico” dei due e probabilmente il più sottovalutato. Mentre il Copilot dentro Excel ti aiuta con formule e grafici sul foglio aperto, Analyst lavora a un livello superiore: prende i dati che gli dai (un Excel, un export CSV, più file insieme), scrive ed esegue codice — tipicamente Python — in un ambiente isolato e ti restituisce non solo il risultato ma anche il ragionamento e i grafici.
In pratica significa poter chiedere, in linguaggio naturale e senza saper programmare:
- “Carico l’export delle vendite 2024-2025: trovami i prodotti con margine in calo e mostrami il trend trimestrale.”
- “Confronta questi due file di anagrafica clienti, segnala i duplicati e le incongruenze nei codici fiscali.”
- “Da questo CSV di ticket di assistenza, raggruppa per categoria di problema e stima il tempo medio di risoluzione.”
Il fatto che esegua codice è ciò che lo distingue da una risposta generica: l’output è calcolato sui tuoi dati reali, non stimato a parole. È analisi BI conversazionale, la stessa logica che descriviamo parlando di dove l’AI agentica ha senso nelle PMI, applicata al dato quantitativo.
Attenzione però a non leggere “esegue codice sui dati” come “sostituisce l’analista”. Analyst accelera enormemente la parte meccanica — ma la pulizia dei dati a monte, la scelta di quali metriche contano e la validazione restano umane. Su numeri che diventano decisioni (budget, pricing, report al CDA) il controllo non è negoziabile.
La mappa “licenza per agente”: cosa serve davvero
Questo è il punto pratico che fa la differenza in fase di acquisto. La regola è semplice ma va capita bene:
- Researcher e Analyst richiedono la licenza Microsoft 365 Copilot completa. Non sono add-on separati: sono inclusi nel seat Copilot. Chi ha già assegnato Copilot a un utente li trova dentro l’app senza spese aggiuntive.
- I prerequisiti sono quelli del Copilot completo: un piano Microsoft 365 idoneo (con Exchange Online, SharePoint, Teams) più il seat Microsoft 365 Copilot per gli utenti che li useranno.
- Gli agenti di terze parti dell’agent store possono invece avere modelli di consumo propri (alcuni gratuiti, altri a pagamento o a consumo). Vanno valutati caso per caso.
Tradotto per una PMI: non occorre comprare nulla di nuovo per Researcher e Analyst se hai già il Copilot a pieno; occorre invece decidere a chi assegnare i seat Copilot, perché lì sta il costo. Una strategia comune è partire da un gruppo pilota — chi fa analisi e ricerca per mestiere — e misurare il ritorno prima di allargare.
L’agent store integrato in Copilot
La terza novità della wave è l’agent store dentro l’app Copilot: un catalogo da cui scoprire e attivare agenti — quelli first-party come Researcher e Analyst, agenti di partner e ISV, e gli agenti che la tua azienda ha costruito in casa con Copilot Studio. È il punto in cui “trovare l’agente giusto” diventa un’azione da pochi clic invece che un progetto IT.
Per una PMI l’agent store è comodo ma va governato, non lasciato libero. Le domande da porsi prima di aprirlo a tutti:
- Quali agenti gli utenti possono installare? (whitelist, non tutto)
- Su quali dati possono operare? (l’identità segue l’utente: un agente vede solo ciò che vede lui)
- Chi approva un agente di terze parti prima che tocchi dati aziendali?
Qui si intreccia il tema dell’identità e della governance degli agenti, che abbiamo trattato a parte in Microsoft Agent 365 ed Entra Agent ID: ogni agente che agisce in azienda dovrebbe avere un’identità tracciabile e permessi espliciti, esattamente come un utente. L’agent store è la vetrina; la governance è ciò che evita che la vetrina diventi un buco di sicurezza.
Dove sostituiscono e dove affiancano una figura interna
La domanda da imprenditore è legittima: questi agenti tagliano costi di personale? La risposta onesta è sfumata. Affiancano chi già fa quel lavoro — l’analista junior produce dieci analisi al posto di tre, il marketing prepara la ricognizione concorrenti in un pomeriggio invece che in due giorni — spostando il collo di bottiglia dalla produzione del dato alla sua interpretazione. Sostituiscono invece i task che oggi nessuno fa perché costano troppo tempo: la PMI senza ufficio studi può permettersi una prima ricerca decente; chi non ha un data analyst può comunque interrogare i propri dati.
Il rischio opposto — affidarsi al risultato senza verificarlo — va presidiato con formazione. Insegnare al team a usare Researcher e Analyst con spirito critico (controllare le fonti, validare i numeri) vale più della licenza stessa: è il motivo per cui un percorso di formazione strutturato fa la differenza tra Copilot “pagato e inutilizzato” e Copilot che produce ore risparmiate.
Quando ha senso un servizio gestito
Researcher e Analyst non si “installano”, ma per ottenerne valore servono tre cose che molte PMI non hanno il tempo di fare in autonomia: assegnare i seat Copilot alle persone giuste, mettere in ordine i dati su SharePoint perché gli agenti li trovino, e definire le policy dell’agent store così che la libertà non diventi rischio.
Con un servizio di Assistenza Microsoft 365 gestita accompagniamo la PMI in tutto questo: dalla scelta del gruppo pilota alla configurazione delle policy in Admin Center, fino alla formazione del team. Se vuoi capire da quali utenti e quali casi d’uso partire nella tua azienda, parla con un nostro consulente: in mezz’ora chiariamo se Researcher e Analyst portano valore concreto al tuo contesto o se conviene aspettare.
Domande frequenti
Researcher e Analyst sono inclusi in Microsoft 365 Copilot o si pagano a parte?
Sono agenti first-party inclusi nella licenza Microsoft 365 Copilot: chi ha già assegnato il seat Copilot a un utente li trova dentro l’app Copilot senza acquisti aggiuntivi. Servono però i prerequisiti del Copilot completo (Microsoft 365 con Exchange Online, SharePoint, Teams). Gli agenti di terze parti dell’agent store possono invece avere modelli di consumo propri.
Che differenza c’è tra Researcher, Analyst e gli agenti di Copilot Studio?
Researcher e Analyst sono reasoning agent pronti all’uso, costruiti da Microsoft per due compiti specifici: ricerca approfondita multi-fonte e analisi dati quantitativa. Gli agenti di Copilot Studio li costruisci tu, low-code, per i tuoi processi. I primi non si configurano, i secondi sì.
Analyst può davvero sostituire un analista dati nella mia PMI?
No: lo affianca. Analyst genera ed esegue codice (tipo Python) sui dati che gli fornisci e produce tabelle, grafici e ipotesi in pochi minuti, ma il giudizio sul contesto di business, la pulizia dei dati e la validazione restano umani. È un acceleratore per chi i numeri li sa già leggere, non un sostituto del controllo.
Chi può usare l’agent store dentro Copilot in azienda?
Dipende dalle policy che l’amministratore imposta nel Microsoft 365 Admin Center e in Copilot Studio. Di default conviene governare quali agenti gli utenti possono installare e quali dati possono toccare, per evitare proliferazione incontrollata. L’identità e i permessi seguono l’utente: un agente vede solo ciò che l’utente è autorizzato a vedere.