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Toolkit PowerShell: inventario e governance degli agenti AI in Microsoft 365 (11 script)

Undici script di sola lettura per rispondere con dati veri a «quali agenti AI girano nel nostro tenant, chi li ha autorizzati e cosa possono leggere». Con dentro il limite che nessun fornitore dichiara: la correlazione fra agente e permessi effettivi non è automatizzabile, e va detto prima.

Formato

PS1

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29.2 KB

Tipo

Starter kit

Aggiornato

19 ago 2026

Scarica ZIP 29.2 KB ZIP (11 script + LEGGIMI)

Licenza: Uso libero, anche commerciale. Script di sola lettura, forniti "as is" senza garanzia.

Cosa contiene

Toolkit in 11 script PowerShell, tutti di sola lettura: nessuno modifica il tenant, e dove un'azione correttiva è possibile il comando viene stampato a schermo perché sia eseguito consapevolmente.

La premessa che sta nel LEGGIMI, e che conviene leggere prima di promettere qualcosa a un cliente. La domanda che arriva sempre è *cosa vede questo agente*. Ad agosto 2026 quella domanda non ha una risposta automatizzabile: non esiste alcun cmdlet, in nessun modulo, che unisca l'identità di un agente ai permessi effettivi che ha su SharePoint e OneDrive. Il toolkit costruisce i due lati con dati veri — le identità e i permessi concessi da una parte, la condivisione dei siti dall'altra — e rende esplicito che il ponte va costruito a mano.

Il secondo punto scomodo. I cmdlet dedicati agli agenti *esistono*: `Get-EntraAgentIdentity`, `Get-EntraAgentUser`, `Get-EntraAgentIdentityBlueprint`, nel modulo `Microsoft.Entra` dalla versione 1.3. Ma non permettono un inventario, perché accettano soltanto un AgentId o un BlueprintId e non esiste alcun cmdlet che elenchi i blueprint: la catena è rotta all'origine. Microsoft stessa li presenta come strumenti *for testing purposes* e indica Graph come via di produzione. Per questo l'inventario qui passa dal cmdlet generico `Get-MgServicePrincipal` filtrando `servicePrincipalType eq 'ServiceIdentity'`.

Cosa c'è dentro. Un controllo dei prerequisiti che dice, sul *tuo* tenant e sulla *tua* versione di modulo, quali cmdlet rispondono ancora; l'inventario delle agent identity con la paginazione gestita; i permessi applicativi e delegati per agente, distinti perché i primi agiscono senza nessun utente collegato; chi ha consentito cosa e quando; la verifica che l'audit sia attivo; l'estrazione delle interazioni Copilot e delle invocazioni di agenti; il censimento delle licenze Copilot; la baseline della condivisione SharePoint sito per sito; lo stato di Restricted Content Discovery; e l'inventario della shadow AI in Power Platform e Copilot Studio.

Tre errori che producono report sbagliati senza dare errore, e che il toolkit evita per costruzione. `Get-AdminAuditLogConfig` eseguito nel modulo Security & Compliance restituisce *audit spento* anche quando è attivo: uno script che apre la connessione sbagliata produce un report falsamente rassicurante. `Get-SPOSite -Limit ALL` popola valori di default sulle proprietà di condivisione, quindi filtrare quell'elenco dà risultati falsi ma plausibili — per questo la baseline fa due passaggi. E l'endpoint delle agent identity ha page size massimo 100, non solo di default: chi interroga Graph senza seguire `@odata.nextLink` si ferma in silenzio al centesimo agente credendo di avere l'elenco completo.

Due versioni di PowerShell, e non è una scelta nostra: dieci script vogliono PowerShell 7, mentre quello sulla shadow AI gira solo su Windows PowerShell 5.x perché il modulo di amministrazione di Power Platform non è compatibile con .NET Core.

Licenze: inventario delle identità, permessi, audit Copilot, inventario Power Platform e lettura della condivisione SharePoint non richiedono nulla oltre ai ruoli. Solo Restricted Content Discovery richiede almeno una licenza Microsoft 365 Copilot nel tenant. *Nota controcorrente*: l'inventario Power Platform non richiede E5.

⚠️ Ogni cmdlet è stato verificato sulla documentazione Microsoft il 19 agosto 2026, con un controllo il cui compito era smentirne l'esistenza, non confermarla. Su una superficie che si muove ogni mese non basta a lungo: lo script dei prerequisiti esiste esattamente per questo. E ogni numero prodotto dagli script porta la data e l'ora del rilevamento, perché le latenze qui sono grandi — 60-90 minuti l'audit, ~20 minuti l'inventario agenti, fino a 7 giorni le licenze Power Platform — e due esecuzioni consecutive possono dare numeri diversi senza che nulla sia rotto.

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