Salta al contenuto
Studio originale · SynSphere Insights · Agosto 2026 Dato primario

Osservatorio Certificazioni 2026

613 esami erogati in 26 mesi in un test center Pearson VUE italiano: come cambia la domanda di certificazioni professionali, e quanto pesa davvero l’intelligenza artificiale.

SI SynSphere Insights
Team di ricerca SynSphere
16 min di lettura
Periodo di competenza giugno 2024 – luglio 2026
Licenza CC BY 4.0
esami erogati nel centro
certificazioni distinte
enti certificatori
quota AI sugli esami IT 2026
tasso di completamento

Scarica i dati

Open access — nessuna registrazione. Cita la fonte secondo licenza CC BY 4.0. La serie mensile è aggregata per semestre, vedi la nota in fondo.

1. Executive summary

Questo studio analizza 613 esami di certificazione erogati fra giugno 2024 e luglio 2026 in un test center Pearson VUE autorizzato con sede in provincia di Milano. Ogni esame è tracciato singolarmente, con ente certificatore, codice, data ed esito.

Emergono cinque risultati principali.

  • La quota di certificazioni AI è più che raddoppiata in un anno. Sul perimetro delle sole certificazioni IT, gli esami a tema intelligenza artificiale passano dal 7,0% (gennaio–luglio 2025) al 14,5% (gennaio–luglio 2026). In valore assoluto: da 5 a 21.
  • L'AI non è più appannaggio di un solo vendor. Gli enti che erogano certificazioni AI nel centro passano da 2 a 6, e i codici distinti da 4 a 10, con l'ingresso di percorsi dedicati alla governance dell'AI e allo sviluppo su modelli generativi.
  • Nel mese successivo alla chiusura della serie compare una categoria nuova. Ad agosto 2026 — dato preliminare, fuori dal periodo consolidato — la quota AI sale al 19,4% e il primo erogatore diventa un ente il cui catalogo è interamente dedicato alle certificazioni su modelli linguistici.
  • Il volume complessivo è quasi quintuplicato fra il secondo semestre 2024 (60 esami) e i primi sette mesi del 2026 (289), con il catalogo che passa da 40 a 101 codici distinti per semestre.
  • Il tasso di completamento è del 96,7%: su 613 sessioni concluse, solo 20 candidati non si sono presentati. Il fenomeno è fortemente concentrato nella fascia pomeridiana.
Perimetro

I dati descrivono l'attività di un singolo centro d'esame. Non costituiscono una rilevazione campionaria del mercato italiano e non sono proiettabili a livello nazionale. Vanno letti come un osservatorio: preciso su ciò che misura, circoscritto nel perimetro.

2. Metodologia

Fonte primaria

Il dataset proviene dai registri di erogazione del test center: ogni sessione somministrata è tracciata singolarmente con identificativo di registrazione, ente certificatore, codice dell'esame, data ed esito (esame sostenuto o mancata presentazione).

I registri sono consolidati per periodo mensile di competenza. Sono stati elaborati 26 periodi mensili consecutivi, da giugno 2024 a luglio 2026, senza interruzioni nella serie. La scelta dei registri consolidati — anziché dell'estrazione operativa corrente — è motivata dalla profondità storica: l'estrazione operativa copre una finestra mobile di circa sei mesi, mentre l'archivio consolidato consente una serie continua di oltre due anni.

Controlli di integrità

Ogni periodo mensile è stato sottoposto a due verifiche automatiche prima dell'inclusione: la quadratura fra il dettaglio delle singole sessioni e il totale consolidato del periodo, e la corrispondenza fra il numero di identificativi di registrazione e il numero di sessioni registrate. Tutti i 26 periodi hanno superato entrambi i controlli. Nessun record è stato stimato, interpolato o ricostruito.

In fase di redazione i totali sono stati inoltre riconciliati fra tre viste indipendenti — distribuzione per ente, distribuzione per codice esame e serie mensile — che convergono tutte su 613 esami.

Classificazione degli esami AI

La classificazione è stata effettuata per elenco esplicito di codici, non per corrispondenza testuale automatica, per evitare falsi positivi. L'elenco comprende 13 codici riconducibili a percorsi su intelligenza artificiale, machine learning e governance dell'AI; di questi, 11 risultano erogati nel periodo consolidato e 2 — le certificazioni su modelli linguistici — compaiono soltanto nel mese successivo alla chiusura della serie.

Due esclusioni meritano menzione, perché una ricerca per sottostringa le avrebbe catturate erroneamente: MLAT è il Modern Languages Admissions Test dell'Università di Oxford, non un esame di machine learning; CCFT è una certificazione da istruttore CrossFit.

Perimetro IT

Il calcolo della quota AI è effettuato sul solo perimetro delle certificazioni tecniche. Sono esclusi gli esami di natura non informatica erogati dal centro — abilitazione forense britannica, test di ammissione universitaria, certificazioni sportive, coaching, project management, supply chain. L'inclusione avrebbe distorto la percentuale: nel 2026 le sole sessioni di abilitazione forense valgono 103 esami, sufficienti a comprimere artificialmente la quota IT.

Confronto temporale

Il confronto sulla quota AI adotta finestre omogenee gennaio–luglio su anni diversi, per neutralizzare la stagionalità. Il 2024 non è utilizzato come base perché la serie consolidata inizia a giugno: il periodo gennaio–luglio 2024 contiene soltanto 8 esami, una numerosità insufficiente.

3. Perimetro del dataset

Tabella 1 — Composizione del dataset
Esami erogati613
Periodi mensili elaborati26
Periodo di competenzagiu 2024 – lug 2026
Certificazioni distinte (codici)184
Enti certificatori40
Sessioni con esito registrato613

Il dataset copre l'intera attività del centro nel periodo, non un campione. Ogni riga corrisponde a una sessione d'esame effettivamente svolta o a una mancata presentazione registrata dall'ente certificatore.

4. Crescita dei volumi

Il centro ha attraversato una fase di espansione marcata. Il confronto per semestre mostra una crescita del volume che procede in parallelo all'ampliamento del catalogo e del numero di enti certificatori serviti.

300 200 100 0 60 62 202 289 2024 H2 2025 H1 2025 H2 2026 gen-lug
Grafico 1 — Esami erogati per semestre. L'ultimo periodo copre sette mesi anziché sei, quindi il confronto con i semestri precedenti va letto come indicativo del trend, non come variazione puntuale.
Tabella 2 — Volume, catalogo ed enti per semestre
PeriodoEsamiCodici distintiEnti certificatori
2024 H2 (giu–dic)604016
2025 H1624716
2025 H22028927
2026 (gen–lug)28910128

Il salto avviene nel secondo semestre 2025, quando il volume triplica rispetto al semestre precedente. La crescita non è concentrata su pochi esami ripetuti: il numero di codici distinti passa da 47 a 89 nello stesso intervallo, segno che si amplia il ventaglio di certificazioni richieste, non solo la loro frequenza.

5. La quota AI

È il risultato centrale dello studio. Confrontando finestre omogenee gennaio–luglio sul perimetro delle sole certificazioni IT, la quota di esami a tema intelligenza artificiale passa dal 7,0% al 14,5% in dodici mesi.

18% 12% 6% 0 7,0% 14,5% gen–lug 2025 gen–lug 2026
Grafico 2 — Quota di certificazioni AI sul totale delle certificazioni IT erogate, finestre omogenee gennaio–luglio.
Tabella 3 — Certificazioni AI, confronto anno su anno (gen–lug, perimetro IT)
AnnoEsami ITdi cui AIQuota Codici AIEnti con AI
2025 71 5 7,0% 4 2
2026 145 21 14,5% 10 6

Non è la crescita di un singolo vendor

Il dato più solido non è la percentuale, ma la distribuzione. Nel 2025 le certificazioni AI erogate dal centro provenivano da due soli enti; nel 2026 sono sei, con dieci codici distinti. L'intelligenza artificiale smette di essere una linea di prodotto isolata e diventa una categoria trasversale presente nel catalogo di quasi tutti i principali certificatori.

Tabella 4 — Certificazioni AI erogate nel periodo (26 mesi)
CodiceCertificazioneEnteEsami
AIF-C01AWS Certified AI PractitionerAmazon Web Services14
AI-900Azure AI FundamentalsMicrosoft8
AI-201AI SpecialistSalesforce8
AI-102Designing and Implementing an Azure AI SolutionMicrosoft7
PR000309Generative AI LeaderGoogle Cloud6
MLA-C01Machine Learning Engineer – AssociateAmazon Web Services3
PR000269Professional Machine Learning EngineerGoogle Cloud2
AIGPArtificial Intelligence Governance ProfessionalIAPP1
JN0-452Mist AI Wireless SpecialistJuniper Networks1
AI1-C01AI Practitioner (edizione precedente)Amazon Web Services1
AI-901Azure AI Fundamentals (variante)Microsoft1
Totale52

Due elementi qualitativi accompagnano la crescita quantitativa. Il primo è la comparsa di certificazioni di governance e non solo tecniche: l'esame IAPP sull'AI governance risponde a esigenze di conformità normativa, non di sviluppo. Il secondo è l'ingresso, nella seconda metà del 2026, di percorsi dedicati allo sviluppo su modelli generativi, una categoria che due anni prima non figurava nei cataloghi.

Segnale oltre il periodo di osservazione: agosto 2026

Dato preliminare

I numeri di questo paragrafo provengono dai registri operativi correnti, non dalla serie consolidata, e non sono inclusi in nessuna delle tabelle precedenti. Sono riportati perché documentano l'ingresso di una categoria nuova, ma vanno trattati come indicazione preliminare.

Nel mese successivo alla chiusura della serie, su 36 certificazioni IT fra erogate e in calendario, 7 sono a tema AI: il 19,4%, contro il 14,5% del periodo gennaio–luglio. Su base mensile la variabilità è alta e il dato non va sovrainterpretato; è però significativa la composizione, che vede quattro enti distinti e cinque codici diversi.

Tabella 5 — Certificazioni AI di agosto 2026 per ente (dato preliminare, non consolidato)
Ente certificatoreEsami AI
Anthropic3
Amazon Web Services2
Google Cloud1
Microsoft1
Totale7

Il fatto rilevante è l'ingresso di una famiglia di certificazioni dedicate ai modelli linguistici. Le prime due sessioni Claude Certified Associate sono state erogate il 10 e il 17 agosto 2026, con una Claude Certified Developer a fine mese e un'ulteriore sessione già in calendario per ottobre.

Si tratta del primo ente fra i 40 osservati il cui catalogo è interamente dedicato all'intelligenza artificiale: negli altri casi — Microsoft, AWS, Google Cloud, Salesforce — le certificazioni AI sono una linea all'interno di un portafoglio più ampio di percorsi cloud, dati o sviluppo. È un passaggio da «AI come specializzazione» a «AI come dominio certificabile in sé», e nel giro di tre settimane l'ente è diventato il primo erogatore di esami AI del centro.

6. Mix dei certificatori

Tabella 6 — Primi 12 enti certificatori per numero di esami (26 mesi)
Ente certificatoreEsamiCodiciQuota
Microsoft 1263020,6%
Kaplan SQE (abilitazione forense UK) 106517,3%
Amazon Web Services 671210,9%
Cisco Systems 43217,0%
University of Oxford Admissions Tests 3665,9%
Fortinet 32185,2%
International Coaching Federation 2233,6%
Undergraduate Admissions Test UK 2233,6%
Salesforce 21103,4%
CompTIA 15102,4%
GIAC 1432,3%
Check Point Software 11101,8%

Il rapporto fra esami e codici distinti distingue due modelli. Microsoft e Cisco presentano cataloghi ampi — rispettivamente 30 e 21 certificazioni diverse — con un flusso distribuito su tutto l'anno. Kaplan SQE, al contrario, concentra 106 esami su 5 soli codici, erogati in poche sessioni-blocco: è un modello a evento, non a flusso.

Un dato che il perimetro geografico rende non ovvio: tre dei primi otto enti erogano esami professionali britannici — abilitazione forense, test di ammissione universitaria di Oxford e del consorzio UAT UK. Il centro funge da sede italiana per candidati che devono sostenere prove del sistema britannico senza spostarsi nel Regno Unito.

7. Coda lunga del catalogo

La distribuzione delle 184 certificazioni è fortemente asimmetrica.

Tabella 7 — Distribuzione dei codici per frequenza di erogazione
FrequenzaCodiciEsamiQuota esami
Oltre 10 volte1122737,0%
Da 6 a 10 volte1611618,9%
Da 3 a 5 volte279916,2%
2 volte397812,7%
1 sola volta919114,8%
Totale codificato18461199,7%

I 2 esami residui (613 − 611) hanno il codice non registrato nella fonte: sono conteggiati nei totali generali e nella distribuzione per ente, ma non entrano nella distribuzione per frequenza, che è costruita sui codici effettivamente presenti.

Undici certificazioni su 184 (il 6%) generano il 37% del volume. All'estremo opposto, 91 codici — la metà del catalogo — sono stati erogati una sola volta in oltre due anni.

Il dato ha una lettura operativa precisa: un centro d'esame non può specializzarsi solo sui titoli ad alta frequenza, perché la coda lunga vale comunque il 27,5% del volume complessivo, ma quei titoli richiedono capacità di erogare certificazioni mai viste prima, spesso con requisiti tecnici specifici e senza possibilità di rodaggio.

8. Focus Microsoft

Microsoft è il primo ente certificatore del centro per numero di esami, e il primo in assoluto per ampiezza di catalogo: 126 esami distribuiti su 30 certificazioni diverse, pari al 20,6% del volume totale.

Tabella 8 — Microsoft: andamento per semestre
PeriodoEsamiCodici distinti
2024 H21812
2025 H1148
2025 H24821
2026 (gen–lug)4623

L'andamento segue quello complessivo del centro, con il salto nel secondo semestre 2025. La certificazione più erogata in assoluto è AZ-900 (Azure Fundamentals, 21 esami), seguita da SC-900 (Security, Compliance and Identity Fundamentals, 15).

Il profilo Microsoft è nettamente orientato ai livelli fondamentali: i codici della famiglia Fundamentals rappresentano la quota maggioritaria del volume. È coerente con un bacino di candidati in ingresso o in riqualificazione, più che di specialisti già certificati.

Il catalogo erogato nel centro è consultabile nella pagina del centro esami, e i percorsi di preparazione nel catalogo corsi Microsoft.

9. Affidabilità operativa

Su 613 sessioni concluse nel periodo, 593 si sono tradotte in un esame effettivamente sostenuto e 20 in una mancata presentazione: un tasso di completamento del 96,7%.

Concentrazione oraria delle mancate presentazioni

L'analisi per fascia oraria — condotta sul sottoinsieme delle registrazioni operative disponibili (febbraio–agosto 2026, 256 sessioni concluse) — mostra una concentrazione netta.

Tabella 9 — Mancate presentazioni per fascia oraria di inizio (feb–ago 2026)
FasciaSessioni concluseMancate presentazioniTasso
Pomeriggio (12:00–17:00)50612,0%
Mattina (prima delle 12:00)19442,1%
Sera (dalle 17:00)1200,0%

Il tasso pomeridiano è quasi sei volte quello mattutino. Su una base ridotta il dato va trattato con prudenza, ma la direzione è coerente lungo tutto il periodo osservato e suggerisce che le azioni di sollecito, dove adottate, abbiano un ritorno concentrato su una fascia oraria specifica anziché sull'intero calendario.

10. Limitazioni e bias

Da leggere prima di citare

Le limitazioni seguenti non sono formali: incidono sull'interpretazione dei risultati e vanno riportate insieme ai dati.

Perimetro di un solo centro

I dati provengono da una sola sede d'esame. Non sono un campione probabilistico e non sono proiettabili al mercato italiano né a quello europeo. Il mix di certificatori riflette la specializzazione commerciale del centro, la sua collocazione geografica e gli accordi in essere.

Numerosità dei sottoinsiemi

Il totale di 613 esami è solido, ma alcune analisi operano su basi ridotte: 21 esami AI nel 2026, 20 mancate presentazioni complessive, 12 sessioni serali. Su numeri di questo ordine, la variazione di poche unità sposta sensibilmente le percentuali. Le differenze inferiori a qualche punto non vanno considerate significative.

Effetto di composizione

La quota AI è calcolata sul perimetro IT proprio perché il totale generale è influenzato da eventi non tecnici di grande volume. Nel 2026 le sole sessioni di abilitazione forense valgono 103 esami: includerle avrebbe più che dimezzato la quota AI apparente, senza che nulla fosse cambiato nella domanda di certificazioni tecniche. Qualsiasi confronto va effettuato a perimetro dichiarato.

Asimmetria delle finestre temporali

L'ultimo periodo copre sette mesi (gennaio–luglio 2026) contro i sei dei semestri precedenti. Nei confronti di volume assoluto questo favorisce l'ultimo periodo; nei confronti percentuali, che sono quelli usati per il risultato principale, l'effetto è neutro.

Cancellazioni non misurabili

I registri di erogazione tracciano le sessioni sostenute e le mancate presentazioni, ma non le prenotazioni annullate prima della data. Non è quindi possibile calcolare un tasso di abbandono, e nessun dato in tal senso è riportato in questo studio.

Classificazione AI

L'attribuzione di un esame alla categoria «AI» comporta un giudizio: alcune certificazioni su dati e analytics adottano tecniche di machine learning senza essere presentate come esami di intelligenza artificiale. Si è scelto un criterio restrittivo, includendo solo i percorsi esplicitamente dedicati. Un criterio più ampio produrrebbe quote superiori a quelle qui riportate.

Codici non registrati

Due esami su 613 non riportano il codice della certificazione nella fonte. Entrano nei totali e nella distribuzione per ente, ma sono esclusi dalla distribuzione per frequenza della Tabella 7. L'effetto sulle percentuali è dell'ordine del decimo di punto.

11. Implicazioni

Per chi pianifica formazione aziendale

La quota AI raddoppiata in dodici mesi, distribuita su sei enti diversi, indica che le competenze in materia stanno entrando nei percorsi di certificazione standard anziché restare confinate a figure specialistiche. La compresenza di certificazioni tecniche e di governance suggerisce di considerare entrambe le direzioni nei piani formativi, in particolare in contesti soggetti a obblighi di conformità.

Per chi gestisce un test center

Due indicazioni emergono con chiarezza. La prima: la coda lunga non è un residuo ma oltre un quarto del volume, e richiede la capacità operativa di erogare titoli mai visti prima. La seconda: le mancate presentazioni sono un fenomeno concentrato per fascia oraria, quindi le contromisure hanno un ritorno migliore se mirate anziché generalizzate.

Per chi analizza il settore

Il metodo qui adottato — costruire la serie sui registri di erogazione consolidati anziché sulle estrazioni operative correnti — offre profondità storica e verificabilità a costo di una minore granularità sugli stati intermedi. È replicabile da qualunque centro d'esame che conservi l'archivio storico delle proprie erogazioni.

12. Glossario

Certificazione (codice esame)
Identificativo univoco assegnato dall’ente certificatore a una specifica prova, ad esempio AZ-900 o SAA-C03. Versioni diverse dello stesso percorso hanno codici distinti.
Ente certificatore
L’organizzazione che definisce ed emette la certificazione — Microsoft, AWS, Cisco — distinta dal centro d’esame, che si limita a erogare la prova in condizioni controllate.
Test center autorizzato
Sede accreditata a somministrare esami sotto sorveglianza secondo procedure standard dell’ente certificatore e del gestore della rete d’esame.
Sessione conclusa
Prenotazione che ha raggiunto un esito definitivo: esame sostenuto oppure mancata presentazione. Esclude le prenotazioni ancora in calendario.
Mancata presentazione
Candidato regolarmente registrato che non si presenta alla sessione. Rilevata dall’ente certificatore con un codice di stato dedicato.
Perimetro IT
Sottoinsieme delle certificazioni tecniche informatiche, al netto degli esami professionali di altra natura erogati dallo stesso centro.
Periodo di competenza
Mese di attività a cui le sessioni sono attribuite, in base alla data d’esame e non alla data di prenotazione.

13. Come citare questo studio

I dati sono rilasciati con licenza Creative Commons BY 4.0: sono liberamente riutilizzabili, anche per finalità commerciali, con obbligo di attribuzione.

Formato APA

SynSphere Insights. (2026). Osservatorio Certificazioni 2026: 613 esami di certificazione in un test center italiano, giugno 2024 – luglio 2026. SynSphere Italia.

Formato BibTeX

@techreport{synsphere2026certificazioni,
  title  = {Osservatorio Certificazioni 2026: 613 esami di
            certificazione in un test center italiano},
  author = {{SynSphere Insights}},
  year   = {2026},
  month  = {8},
  institution = {SynSphere Italia},
  note   = {Periodo: giugno 2024 -- luglio 2026. Licenza CC BY 4.0}
}

Scaricare i dati

L'estratto pubblico è open access, senza registrazione: un workbook Excel a sei fogli — il primo è la metodologia con i limiti dichiarati — più tre CSV per chi elabora. Comprende la distribuzione per ente certificatore, l'elenco integrale delle 184 certificazioni con i relativi volumi, il dettaglio delle certificazioni AI, l'aggregato semestrale e la distribuzione per frequenza.

La serie mensile non è inclusa, ed è una scelta: è l'unico estratto che aggiungerebbe informazione oltre a quanto già dichiarato in questo studio, e rivela l'andamento operativo del centro mese per mese. Qui è aggregata per semestre (Tabella 2); la granularità mensile è disponibile su richiesta.

Limite di riproducibilità

La quota AI — dal 7,0% al 14,5% — non è ricalcolabile da questo estratto, perché è calcolata sul solo perimetro delle certificazioni IT, che non è una colonna dei registri di origine. Tutti gli altri numeri di questo studio si riottengono dai fogli scaricabili. Lo segnaliamo qui perché chi tenta la verifica lo scopra prima di provarci, non dopo.

Scheda completa del dataset, con l'elenco dei file e le condizioni di licenza.

Nota sulla riservatezza

Nessun dato personale di candidati è contenuto in questo studio: tutte le elaborazioni sono aggregate a livello di certificazione, ente ed esito.