In una PMI di servizi di Segrate la persona al front office gestisce da sola il numero aziendale, e deve passare una chiamata a un tecnico che è in magazzino con lo smartphone in tasca. Fino a ieri lo faceva con un tasto del centralino fisico. Da quando il numero risponde in Microsoft Teams la stessa operazione esiste ancora — si chiama parcheggio — ma ha un prerequisito che nessuno le ha spiegato.
Qui guardiamo solo cosa succede durante la chiamata; su come si instrada — inoltro, segreteria, code — c’è la guida sulle impostazioni di chiamata in Teams.
Quanto riportato qui è verificato sulla documentazione Microsoft a settembre 2026.
Una premessa che decide tutto il resto: perché un utente possa comporre un numero di telefono pubblico serve una licenza Teams Phone assegnata a quell’utente, più una delle opzioni di connettività verso la rete pubblica previste da Microsoft — Calling Plan, Operator Connect, Teams Phone Mobile o Direct Routing. Fra utenti Teams non serve nulla di tutto questo. È la distinzione che decide se il numero aziendale risponde in Teams, e la sviluppa la guida su Teams Phone.
Attesa e parcheggio non sono la stessa cosa
L’attesa trattiene la chiamata sul tuo dispositivo: la riprendi tu, e nessun altro può farlo al posto tuo. Chi è in attesa non vede e non sente gli altri partecipanti, e la condivisione dello schermo si sospende fino alla ripresa.
Il parcheggio fa un’altra cosa: sposta la chiamata nel servizio, che genera un codice univoco. Chi deve prenderla la preleva da un altro dispositivo inserendo quel codice — è il gesto che al front office di Segrate faceva un tasto del centralino. Se nessuno la preleva, dopo un intervallo impostato dall’amministratore torna a squillare a chi l’ha parcheggiata.
Sembra la stessa operazione con due nomi. La differenza è chi può riprendere la chiamata: nell’attesa solo tu, nel parcheggio chiunque abbia il codice e la configurazione giusta. Ed è lì che si rompe.
I quattro motivi per cui il parcheggio non c’è
Sono tutti lato IT, e spiegano quasi tutte le segnalazioni.
- È disattivato per impostazione predefinita. Si accende creando un criterio di parcheggio di chiamata nel centro amministrativo di Teams e assegnandolo alle persone.
- Serve un utente Enterprise Voice, incluso in un criterio di parcheggio: senza telefonia abilitata la funzione non c’è.
- Chi parcheggia e chi preleva devono avere lo stesso criterio. Se i criteri sono diversi il prelievo fallisce: è l’errore più insidioso, perché la funzione appare a entrambi e smette di funzionare solo quando serve.
- Funziona solo in modalità Teams Only e non è supportato sui telefoni IP di Skype for Business.
La crittografia end-to-end spegne proprio queste funzioni
La crittografia end-to-end è un livello ulteriore rispetto alla cifratura che Teams applica comunque a tutte le comunicazioni, ma ha un ambito stretto su due assi. La rete: vale per le chiamate uno-a-uno VoIP fra utenti Teams, mai per una chiamata che tocchi la rete telefonica pubblica — e le telefonate da e verso il numero aziendale ci passano per definizione, quindi non sono cifrabili end-to-end. Il client: Microsoft la supporta su app desktop Windows e Mac, iOS, Android e Teams Rooms per Windows, non su Teams nel browser né in ambienti virtualizzati. Va infine abilitata dall’amministratore e attivata da entrambi gli interlocutori.
Un equivoco da togliere di mezzo: Teams Premium non serve per le chiamate. Quella licenza è richiesta all’organizzatore per pianificare riunioni con crittografia end-to-end, non per le chiamate uno-a-uno; ne abbiamo fatto l’inventario in cosa resta a pagamento in Teams Premium.
Poiché il servizio non può decifrare i flussi, durante una chiamata con crittografia end-to-end non sono disponibili il trasferimento, l’unione delle chiamate, il parcheggio e l’aggiunta di un partecipante. Acceso quel lucchetto, su quella conversazione lo smistamento non esiste più: si sceglie per ruolo, non per tutto il tenant.
Quando ha senso un servizio gestito
Le operazioni lato utente si imparano in un pomeriggio. Quello che richiede metodo è la parte sotto: criteri di parcheggio identici fra chi parcheggia e chi preleva, crittografia end-to-end accesa solo per i ruoli che ne hanno bisogno. Se volete che le chiamate in Teams funzionino come funzionava il centralino — con la governance che il centralino non aveva — date un’occhiata all’Assistenza Microsoft 365 gestita, al nostro lavoro su Microsoft Teams e su Microsoft 365, oppure parlate con un nostro consulente: partiamo dai ruoli reali della vostra reception.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra mettere in attesa e parcheggiare una chiamata in Teams?
L’attesa trattiene la chiamata sul tuo dispositivo e solo tu puoi riprenderla. Il parcheggio la sposta nel servizio, che genera un codice univoco: chi deve prendere la chiamata la preleva da un altro dispositivo inserendo quel codice. A differenza dell’attesa il parcheggio è disattivato per impostazione predefinita e richiede un utente Enterprise Voice incluso in un criterio di parcheggio di chiamata.
Perché il prelievo di una chiamata parcheggiata in Teams fallisce?
Il motivo più frequente è che chi parcheggia e chi preleva non hanno lo stesso criterio di parcheggio di chiamata: quando i criteri assegnati sono diversi il prelievo fallisce. Il parcheggio inoltre è disponibile solo in modalità Teams Only e non è supportato sui telefoni IP di Skype for Business.
La crittografia end-to-end delle chiamate Teams richiede Teams Premium?
No, non per le chiamate: Teams Premium serve all’organizzatore per pianificare riunioni con crittografia end-to-end, non per le chiamate uno-a-uno. L’ambito però è stretto: la crittografia end-to-end non è disponibile per nessuna chiamata che coinvolga la rete telefonica pubblica, e durante una chiamata cifrata non sono disponibili il trasferimento, l’unione delle chiamate, il parcheggio e l’aggiunta di un partecipante.