Microsoft
OneDrive + SharePoint (Microsoft 365)
Lo storage cloud incluso in Microsoft 365: coautoraggio Office nativo, permessi Entra ID, base per Copilot
Scheda prodotto SynSphereDropbox Business o OneDrive/SharePoint? Per chi è già su Microsoft 365 il confronto è soprattutto economico (incluso vs ~12-18 €/u/m) — ma non solo. L'analisi completa.
Microsoft
Lo storage cloud incluso in Microsoft 365: coautoraggio Office nativo, permessi Entra ID, base per Copilot
Scheda prodotto SynSphereDropbox
Il pioniere del file sync: sincronizzazione eccellente, semplicità, integrazioni multi-piattaforma
01 — Il contesto
Dropbox ha inventato la sincronizzazione file "che funziona e basta", e in molte PMI italiane è entrato anni fa dal basso: prima un account personale, poi il piano Business. Nel frattempo però l'azienda è passata a Microsoft 365 — e si ritrova a pagare due cloud storage.
OneDrive + SharePoint sono lo storage di Microsoft 365: 1 TB per utente più lo spazio condiviso, coautoraggio nativo nei file Office, permessi integrati con l'identità aziendale (Entra ID), protezione Purview — inclusi nel canone che già paghi.
Dropbox Business resta un ottimo prodotto: sync rapidissimo e affidabile, esperienza semplice, forte nel multi-piattaforma e negli scenari creativi (file pesanti, condivisioni esterne molto frequenti).
La domanda per la PMI tipica: vale il doppio costo?
02 — Confronto puntuale
Ogni criterio confronta i due prodotti su un aspetto rilevante. I valori sono basati su informazioni pubblicamente disponibili sui siti dei vendor coinvolti.
Prezzo per utente
Microsoft
Incluso in Microsoft 365: 1 TB OneDrive per utente + storage SharePoint con qualsiasi piano (da 6,30 €/u/m che comprende anche email e Teams). Costo marginale: zero.
Dropbox
~12-18 €/utente/mese indicativi a listino (Standard/Advanced, fatturazione annuale). Per 25 utenti: 3.600-5.400 €/anno *in aggiunta* a Microsoft 365.
Doppio stack
Microsoft
Un solo ecosistema: storage, identità, permessi, audit e backup nello stesso perimetro già gestito.
Dropbox
Secondo silos da governare: utenti da creare/disattivare a parte (o SSO da configurare), policy duplicate, offboarding in due posti. Il costo nascosto è la doppia amministrazione.
Lavoro sui file Office
Microsoft
Coautoraggio nativo: più persone nello stesso Word/Excel in tempo reale, versioni automatiche, commenti e cronologia. È il flusso per cui l'ecosistema è costruito.
Dropbox
Apertura in Office supportata (integrazione con Microsoft) ma il coautoraggio è meno fluido: il pattern tipico resta sincronizza-apri-salva, con i conflitti di versione classici del file sync.
Condivisione esterna
Microsoft
Link con scadenza, password, blocco download, ospiti gestiti via Entra ID. Potente ma da governare (è il punto dove serve disciplina di configurazione).
Dropbox
Punto di forza storico: condividere con esterni è semplicissimo, le richieste file (file request) sono comode. Per flussi intensi con clienti non-Microsoft resta eccellente.
Qualità del sync
Microsoft
Matura e solida (Files On-Demand, Known Folder Move): l'epoca dei problemi di sync OneDrive è alle spalle, anche se i team misti Mac/Windows richiedono qualche attenzione.
Dropbox
Il riferimento del settore: sync a blocchi velocissimo su file grandi e modifiche frequenti, client leggero, ottimo su Mac. Sui file multi-GB lavorati di continuo resta avanti.
Identità e controllo
Microsoft
Entra ID nativo: MFA, Conditional Access, permessi unificati, audit centrale, sensitivity labels e DLP Purview sugli stessi file. Un solo posto dove guardare.
Dropbox
Buone funzioni enterprise (SSO, audit, retention nei piani alti) ma da integrare e mantenere come sistema separato; la profondità compliance (eDiscovery, etichette) non è quella di Purview.
AI sui contenuti
Microsoft
I file su OneDrive/SharePoint sono il grounding di Copilot: l'AI di Microsoft 365 risponde sui documenti aziendali con i permessi dell'utente. I file su storage terzi sono invisibili a Copilot.
Dropbox
Dash e AI Dropbox in evoluzione, ma se la strategia AI aziendale è Microsoft (Copilot), i contenuti su Dropbox restano fuori dal perimetro interrogabile.
03 — Quando scegliere uno o l'altro
Non esiste vincitore assoluto. La scelta giusta dipende dal vostro contesto: stack esistente, processi, dimensione, budget.
Scegli OneDrive/SharePoint se sei su Microsoft 365
È il caso dell'80% delle PMI italiane: il piano M365 c'è già per email/Office/Teams, quindi lo storage è già pagato, integrato con identità e sicurezza, e pronto per Copilot. Mantenere Dropbox in parallelo significa pagare 3-5.000 €/anno (su 25 utenti) per una duplicazione.
Migra a OneDrive/SharePoint quando Dropbox è un retaggio
Dropbox entrato anni fa "dal basso" e mai più messo in discussione, mentre l'azienda ormai vive su Teams: è il momento di consolidare. La migrazione sposta i contenuti, ricrea le condivisioni e — fatto bene — riprogetta la struttura (siti/librerie) invece di copiare il disordine.
Evita il doppio stack permanente
Lo scenario peggiore è quello stabile a metà: metà file su Dropbox, metà su SharePoint, nessuno sa dove sta cosa, e l'offboarding dimentica sempre un sistema. Se servono entrambi per un periodo, sia una transizione con una data di fine — non un'architettura.
Scegli Dropbox Business per flussi creativi e multi-piattaforma spinti
Studi creativi, video, fotografia, team prevalentemente Mac con scambi continui di file multi-GB verso esterni: il sync a blocchi e la semplicità di condivisione di Dropbox valgono ancora il prezzo. È la nicchia dove il prodotto resta il migliore della categoria.
04 — La nostra raccomandazione
Per la PMI già su Microsoft 365, OneDrive/SharePoint vince per ragioni strutturali: costo marginale zero, identità e sicurezza unificate, coautoraggio Office nativo e contenuti pronti per Copilot. Il canone Dropbox, in questo contesto, compra una duplicazione.
Dropbox Business mantiene una nicchia reale: flussi creativi con file pesanti, team Mac-centrici, condivisione esterna intensissima — lì la qualità del sync e la semplicità valgono il prezzo.
Se decidi di consolidare, tratta la migrazione come un progetto (inventario, mappatura permessi, comunicazione agli utenti) e non lasciare il doppio stack a tempo indeterminato: è lì che si annidano i [costi nascosti](/notizie/costi-nascosti-microsoft-365-pmi-come-ottimizzare) e i buchi di governance.
Approfondimenti: [OneDrive per le aziende](/software/produttivita/onedrive), [SharePoint](/software/produttivita/sharepoint), il confronto [SharePoint vs file server/NAS](/confronti/sharepoint-online-vs-file-server-nas-pmi-italiane) per il pezzo on-premises e [Microsoft 365 vs Google Workspace](/confronti/microsoft-365-vs-google-workspace) per il confronto di suite completo.
*Confronto basato su informazioni pubblicamente disponibili sui siti dei vendor coinvolti. Nomi, marchi e logo citati sono dei rispettivi proprietari.*
05 — Domande frequenti
Con strumenti di migrazione dedicati (incluso Migration Manager di Microsoft, che supporta Dropbox come origine): si mappano utenti e cartelle team verso OneDrive e siti SharePoint, si migrano contenuti e — dove possibile — i permessi, con delta finale a ridosso dello switch. Per volumi PMI tipici (0,5-2 TB) il progetto si chiude in 2-4 settimane.
I link Dropbox esistenti smettono di funzionare al decommissioning: vanno censiti prima (l'admin console li elenca) e ricreati come link SharePoint/OneDrive, avvisando gli esterni coinvolti. È il punto della migrazione che richiede più cura comunicativa, non tecnica.
Sì: il client macOS è maturo (Files On-Demand incluso) e i team misti funzionano bene, con un paio di accortezze su percorsi e caratteri nei nomi file. Per i dettagli operativi abbiamo una guida dedicata ai team misti Mac/Windows con OneDrive.
La separazione non è di per sé sicurezza: significa solo un secondo sistema da proteggere, con MFA e policy proprie. La postura più difendibile per una PMI è quasi sempre concentrare i controlli (identità, MFA, Conditional Access, DLP, audit) su un perimetro solo e farli bene — più la regola universale del backup di terze parti.
Il ragionamento è speculare: Drive eccelle dentro Google Workspace, OneDrive/SharePoint dentro Microsoft 365 — il confronto vero è fra le suite complete (costi, Office vs Docs, Teams vs Meet). Lo abbiamo analizzato nel confronto dedicato Microsoft 365 vs Google Workspace.
Nota metodologica. Il confronto è basato su informazioni pubblicamente disponibili sui siti dei vendor coinvolti, listini e documentazione tecnica ufficiale. Nomi, marchi e logo citati sono dei rispettivi proprietari. Per una valutazione personalizzata sul tuo specifico scenario aziendale (utenti, stack esistente, budget, requisiti compliance), contattaci: discovery iniziale gratuita, senza impegno.
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