Microsoft
SharePoint Online (+ OneDrive)
La gestione documentale cloud inclusa in Microsoft 365: coautoraggio, versioni, permessi e ricerca
Scheda prodotto SynSphereCartelle di rete su NAS/file server o SharePoint Online? Il confronto per le PMI: accesso remoto, versioni, ransomware, costi reali e come si migra senza traumi.
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La gestione documentale cloud inclusa in Microsoft 365: coautoraggio, versioni, permessi e ricerca
Scheda prodotto SynSphereVari (Synology, QNAP, Windows Server)
L'archivio tradizionale in sede: cartelle condivise sulla rete locale, pieno controllo fisico
01 — Il contesto
Quasi ogni PMI italiana ha (o ha avuto) il classico file server: la cartella `\\SERVER\Condivisa` con dentro vent'anni di documenti. Funziona — finché non serve lavorare da fuori, finché nessuno sovrascrive il file sbagliato, e finché un ransomware non cifra tutto.
SharePoint Online è l'alternativa inclusa in Microsoft 365: documenti nel cloud con coautoraggio in tempo reale, versioni automatiche, permessi granulari e ricerca — ed è anche il prerequisito perché Copilot "conosca" i documenti aziendali.
Il NAS/file server mantiene punti di forza reali: velocità sulla LAN per file enormi, controllo fisico del dato, nessun canone.
Il confronto serio non è ideologico: è per scenario.
02 — Confronto puntuale
Ogni criterio confronta i due prodotti su un aspetto rilevante. I valori sono basati su informazioni pubblicamente disponibili sui siti dei vendor coinvolti.
Accesso da fuori ufficio
Microsoft
Nativo: browser, app, sincronizzazione OneDrive — da ovunque, su qualsiasi dispositivo, con MFA e Conditional Access.
Vari (Synology, QNAP, Windows Server)
Richiede VPN (da configurare, mantenere e proteggere) o esposizioni rischiose. L'accesso remoto è il punto dove i file server invecchiano peggio.
Lavoro sullo stesso documento
Microsoft
Coautoraggio in tempo reale: più persone sullo stesso Word/Excel, niente "copia di copia finale v2 DEFINITIVA". Versioni precedenti ripristinabili con un clic.
Vari (Synology, QNAP, Windows Server)
File bloccato dal primo che lo apre: il secondo lavora in sola lettura o crea una copia. Il versioning, se c'è, è manuale o via snapshot di sistema.
Ransomware e disastri
Microsoft
Versioning + cestino + ripristino rendono la cifratura di massa recuperabile; il dato vive nel datacenter Microsoft (ridondato), non nell'armadio che può allagarsi. Resta valida la regola del backup di M365.
Vari (Synology, QNAP, Windows Server)
Il bersaglio preferito dei ransomware: condivisioni SMB raggiungibili = cifrabili. Mitigabile con snapshot immutabili e backup off-line fatti bene — che però vanno progettati, pagati e testati.
Permessi e controllo
Microsoft
Permessi per sito/libreria/cartella integrati con Entra ID, audit di chi ha fatto cosa, sensitivity labels e DLP con Purview. Il punto debole: senza governance i permessi proliferano (serve disciplina).
Vari (Synology, QNAP, Windows Server)
ACL NTFS/SMB collaudate ma slegate dal cloud: niente Conditional Access, audit limitato, e gli "accessi temporanei" del 2019 ancora attivi sono un classico.
File pesanti e applicazioni
Microsoft
Ottimo per documenti Office e PDF; meno adatto a file multi-GB lavorati di continuo (video editing, CAD con riferimenti, database di gestionali): lì la sincronizzazione non è il modello giusto.
Vari (Synology, QNAP, Windows Server)
Imbattibile sulla LAN per file enormi e per applicazioni che vogliono un percorso di rete (gestionali legacy, archivi CAD, videosorveglianza). È il motivo per cui spesso *un* NAS resta anche dopo la migrazione.
Costo reale
Microsoft
Incluso nel piano Microsoft 365 che probabilmente già paghi (1 TB OneDrive/utente + storage SharePoint condiviso). Costo aggiuntivo tipico: zero, più l'eventuale backup di terze parti.
Vari (Synology, QNAP, Windows Server)
Hardware (800-3.000 €+) + dischi + UPS + backup + manutenzione + corrente, e il refresh ogni 5-6 anni. Non è "gratis perché l'abbiamo già": è un ciclo di costi che si ripete.
AI e ricerca
Microsoft
Prerequisito per Copilot: i documenti su SharePoint sono ricercabili e "interrogabili" dall'AI con i permessi dell'utente. Sul file server Copilot non vede nulla.
Vari (Synology, QNAP, Windows Server)
Ricerca limitata all'indicizzazione di Windows; nessuna integrazione con l'AI di Microsoft 365. Il contenuto resta un silos.
03 — Quando scegliere uno o l'altro
Non esiste vincitore assoluto. La scelta giusta dipende dal vostro contesto: stack esistente, processi, dimensione, budget.
Scegli SharePoint Online per i documenti di lavoro quotidiani
Offerte, contratti, progetti, amministrazione, qualità: tutto ciò che è documento Office/PDF collaborativo vive meglio su SharePoint — coautoraggio, versioni, accesso remoto senza VPN, e diventa materiale utile per Copilot. È la migrazione a più alto ritorno per la maggioranza delle PMI già su Microsoft 365.
Scegli SharePoint se il file server è a fine vita
Quando il server/NAS va sostituito, il confronto economico si fa brutale: nuovo hardware + backup + manutenzione contro "già incluso in ciò che paghi". Il momento del refresh è la finestra naturale per migrare invece di ricomprare.
Non migrare “a cartelle”: progetta la struttura
L'errore tipico è copiare l'albero di cartelle del server dentro un unico sito SharePoint: si portano nel cloud vent'anni di disordine. La migrazione fatta bene ridisegna siti per area, librerie per categoria e permessi puliti — ed è esattamente ciò che rende affidabile anche Copilot dopo.
Scegli (di tenere) il NAS per i casi limite tecnici
Archivi CAD multi-GB, video, riprese di videosorveglianza, cartelle richieste da gestionali legacy via percorso SMB: per questi il NAS resta lo strumento giusto. La configurazione matura è ibrida: SharePoint per i documenti, un NAS ridimensionato per i workload che il cloud sync non gestisce bene.
04 — La nostra raccomandazione
Per i documenti di lavoro della PMI già su Microsoft 365, SharePoint Online vince nettamente: collaborazione moderna, accesso remoto senza VPN, resilienza al ransomware via versioning, costo marginale zero — e abilita la ricerca e l'AI sui contenuti aziendali.
Il file server/NAS non sparisce: resta giusto per file enormi lavorati su LAN, gestionali legacy e archivi tecnici. La configurazione che progettiamo più spesso è ibrida: SharePoint come casa dei documenti, un NAS ridimensionato per i casi limite, e backup serio su entrambi.
Due regole d'oro per la migrazione: non replicare l'albero di cartelle (si riprogettano siti, librerie e permessi) e non considerare SharePoint un backup di sé stesso — la responsabilità del dato resta tua (vedi [responsabilità condivisa e backup M365](/notizie/backup-microsoft-365-pmi-italiane-responsabilita-condivisa)).
Per approfondire: [pagina SharePoint](/software/produttivita/sharepoint), [white paper Microsoft sui servizi di gestione contenuti](/download/whitepaper-enterprise-content-services) e la [checklist di migrazione da Exchange on-premises](/notizie/migrazione-exchange-on-premises-exchange-online-checklist-pmi) per il pezzo email del percorso.
05 — Domande frequenti
Ogni utente ha 1 TB su OneDrive; SharePoint parte da 1 TB aziendale + 10 GB per licenza, espandibile a pagamento. Per la quasi totalità delle PMI documentali è abbondante; gli archivi multimediali pesanti sono appunto il caso in cui il NAS ibrido resta sensato.
In genere no: le applicazioni che vogliono un percorso SMB nativo non vanno puntate a SharePoint (la sincronizzazione non è fatta per database o file aperti in continuo). Quelle cartelle restano sul server/NAS, o si valuta con il fornitore del gestionale un'evoluzione. È il classico perimetro "ibrido" della migrazione.
Aiuta molto: versioning automatico, cestino a due livelli e ripristino file rendono recuperabile la cifratura di massa via client sincronizzato. Non è però una polizza totale: account compromessi e cancellazioni oltre i periodi di retention restano scenari reali, per cui un backup di Microsoft 365 di terze parti resta la best practice.
Per una PMI con 0,5-2 TB documentali ben perimetrati: 2-6 settimane reali, tra riprogettazione della struttura, migrazione pilota su un'area, migrazione massiva (con strumenti dedicati che preservano metadati) e affiancamento. Il fattore che allunga i tempi non è il volume: è il disordine di partenza.
Tecnicamente sì (alcune soluzioni di backup M365 scrivono su storage locale), ma valuta bene: il backup nel solo perimetro fisico aziendale reintroduce i rischi di sede (furto, incendio, ransomware che raggiunge il NAS). La prassi solida è il backup M365 su storage cloud indipendente, con eventuale copia locale aggiuntiva.
Nota metodologica. Il confronto è basato su informazioni pubblicamente disponibili sui siti dei vendor coinvolti, listini e documentazione tecnica ufficiale. Nomi, marchi e logo citati sono dei rispettivi proprietari. Per una valutazione personalizzata sul tuo specifico scenario aziendale (utenti, stack esistente, budget, requisiti compliance), contattaci: discovery iniziale gratuita, senza impegno.
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