Arctic Wolf
Arctic Wolf MDR
Presidio gestito su telemetria eterogenea, con team di analisti dedicato al cliente
Due MDR a confronto su 11 criteri: perimetro coperto, prerequisiti di licenza, soglia dei 1.500 seat del Plan 2 e cosa resta comunque fuori dal servizio.
Pubblicato il
Arctic Wolf
Presidio gestito su telemetria eterogenea, con team di analisti dedicato al cliente
Microsoft
Il servizio MDR di Microsoft sui propri workload Defender, con managed response
01 — Il contesto
Microsoft ha un proprio servizio MDR, e per un'azienda già dentro l'ecosistema è la prima alternativa da valutare. Il nome però è cambiato: quello che molti conoscono come Defender Experts for XDR oggi si chiama Microsoft Defender Experts MDR, ed è articolato in due piani. Il Plan 1 eroga rilevamento e risposta gestiti sui workload Microsoft Defender; il Plan 2 estende la copertura alla telemetria non-Microsoft raccolta in Sentinel.
Qui sta il fatto che orienta la scelta per una PMI italiana, e non è una questione di qualità del rilevamento: Microsoft dichiara per il Plan 2 un minimo di 1.500 postazioni licenziate. Sotto quella soglia il piano che copre le sorgenti non-Microsoft non è acquistabile, e resta il Plan 1, il cui perimetro coincide con lo stack Defender. Arctic Wolf nasce invece su architettura open XDR e non pone quella soglia.
02 — Confronto puntuale
Ogni criterio confronta i due prodotti su un aspetto rilevante. I valori sono basati su informazioni pubblicamente disponibili sui siti dei vendor coinvolti.
Telemetria non-Microsoft
Arctic Wolf
Architettura open XDR per progetto: firewall, rete, apparati e sorgenti di altri vendor rientrano nel servizio senza cambiare piano né superare soglie dimensionali.
Microsoft
Solo con il Plan 2, che estende detection e response alla telemetria non-Microsoft raccolta in Microsoft Sentinel. Il Plan 1 copre i workload Microsoft Defender.
Cosa resta comunque fuori
Arctic Wolf
Alcune componenti erogate tramite il portale Cyber JumpStart restano su data center statunitensi indipendentemente dalla regione scelta per i dati core.
Microsoft
Microsoft dichiara fuori scope: Defender for IoT, i workload di Defender for Cloud (storage, container, database), gli incident di severity Low, DLP e Compliance, le custom detection e i dispositivi iOS e Android.
Licenze necessarie
Arctic Wolf
Nessun prerequisito di licenza Microsoft: il servizio non poggia su una specifica SKU del cliente. Non si acquista direttamente dal vendor ma solo tramite partner.
Microsoft
Serve licenziare e distribuire in modalità attiva almeno uno fra Defender for Endpoint P2, Defender for Office 365 P2, Defender for Identity, Defender for Cloud Apps o Entra ID P2.
Soglia minima di postazioni
Arctic Wolf
Nessuna soglia dichiarata pubblicamente. Il dimensionamento si definisce in trattativa attraverso il partner.
Microsoft
Plan 2: minimo 1.500 postazioni licenziate. Per il Plan 1 Microsoft non dichiara un minimo. La stessa quota di 1.500 vale anche come soglia per avere il Security Delivery Expert incluso nel Plan 1.
Chi esegue la remediation
Arctic Wolf
Il team del fornitore, nel modello che Arctic Wolf chiama concierge-led, con il Concierge Security Team come riferimento nominale del cliente.
Microsoft
Esiste la managed response: gli esperti Microsoft gestiscono l'intero processo di remediation per gli incident che lo richiedono, eseguendo le azioni al posto del cliente.
Severity e sistemi in scope
Arctic Wolf
Il perimetro si definisce a progetto sulle sorgenti collegate, non per classe di severity dichiarata dal fornitore.
Microsoft
Copre gli incident classificati High o Medium su Windows, Linux e macOS. Gli incident Low sono fuori scope, come iOS e Android.
Gestione di una compromissione in corso
Arctic Wolf
Esiste il retainer Incident360, che copre un incidente end-to-end a prescindere dalla tipologia. Il team IR è presentato come approvato dalle assicurazioni.
Microsoft
Fuori scope per entrambi i piani. Microsoft è esplicita: il servizio non fornisce incident response per una compromissione attiva. Serve il contratto separato Defender Experts Cybersecurity Incident Response.
Rapporto con il SIEM
Arctic Wolf
Il servizio porta la propria piattaforma: non richiede al cliente di possedere e mantenere un SIEM come precondizione.
Microsoft
Non è un SIEM gestito. Il deployment Sentinel resta del cliente: connettori, pipeline di ingestion, regole analitiche, qualità del dato, retention, permessi e costi di ingestion.
Residenza dei dati
Arctic Wolf
SOC europeo a Francoforte dal 2021 e scelta della regione fra Stati Uniti, Germania e Canada per le soluzioni core. L'Europa è un'opzione da richiedere, non il default.
Microsoft
Si appoggia al tenant Microsoft del cliente, dove è disponibile l'EU Data Boundary per la residenza dei dati nell'Unione Europea.
Trasparenza del listino
Arctic Wolf
Nessun listino pubblico. Il prezzo passa dal partner, che è l'unico canale di acquisto possibile per l'intero portafoglio.
Microsoft
Nessun prezzo pubblico per il servizio. Le licenze sottostanti hanno invece listino noto, e questo rende il costo complessivo più facile da stimare in anticipo.
Costo indicativo per PMI 100 utenti
Arctic Wolf
Fascia indicativa ~15-25 €/utente/mese all-in per il presidio erogato da partner, licenze comprese.
Microsoft
Al costo del servizio va sommato quello dei prerequisiti: Defender for Endpoint P2 o Entra ID P2 non sono inclusi in Microsoft 365 Business Premium e vanno licenziati a parte.
03 — Quando scegliere uno o l'altro
Non esiste vincitore assoluto. La scelta giusta dipende dal vostro contesto: stack esistente, processi, dimensione, budget.
Scegli Arctic Wolf se sei sotto le 1.500 postazioni e hai sorgenti non-Microsoft
PMI 50-300 dipendenti con firewall, apparati di rete o applicativi verticali fuori dall'ecosistema Microsoft. È lo scenario in cui la soglia dei 1.500 seat rende il Plan 2 inaccessibile e il Plan 1 lascerebbe fuori proprio le sorgenti che preoccupano. Pattern più frequente nelle PMI italiane.
Scegli Arctic Wolf se vuoi un solo fornitore su più aree
Azienda che oltre al presidio ha bisogno di exposure management, formazione sulla consapevolezza e un retainer di incident response. Il portafoglio copre tutte queste aree con un contratto unico, mentre in ambito Microsoft l'incident response è un accordo separato.
Scegli Defender Experts MDR se sei Microsoft-only e hai già le licenze giuste
Organizzazione interamente su stack Microsoft, con Defender for Endpoint P2 o Entra ID P2 già in casa e nessuna sorgente rilevante fuori da Defender. Qui il servizio si innesta senza aggiungere piattaforme, e la residenza dati europea segue l'EU Data Boundary del tenant.
Scegli Defender Experts MDR se superi le 1.500 postazioni
Sopra quella soglia il Plan 2 diventa acquistabile e con esso la copertura sulla telemetria non-Microsoft in Sentinel, oltre al Security Delivery Expert incluso. La logica che sconsiglia il servizio a una PMI da 80 utenti si rovescia su un'organizzazione da 2.000.
04 — La nostra raccomandazione
Per la maggior parte delle PMI italiane la scelta si decide su tre elementi, e nessuno riguarda la qualità del rilevamento: (1) la soglia dei 1.500 seat del Plan 2, che sotto quella dimensione lascia disponibile solo la copertura sui workload Microsoft; (2) i prerequisiti di licenza, perché Defender for Endpoint P2 ed Entra ID P2 non sono inclusi in Business Premium e cambiano il conto finale; (3) il perimetro fuori scope, che in ambito Microsoft è dichiarato in modo netto e comprende severity Low, iOS, Android e i workload di Defender for Cloud.
Defender Experts MDR resta la scelta migliore in tre casi: organizzazioni interamente Microsoft con le licenze già in casa; realtà sopra le 1.500 postazioni; contesti in cui la residenza dei dati deve seguire l'EU Data Boundary del tenant.
Nota importante: in entrambi i casi la risposta a una compromissione già in corso è un contratto a parte. Prima del presidio conviene verificare il livello sottostante, cioè la scelta dell'EDR, trattata in Defender vs CrowdStrike, e chiedersi se serva un SIEM, come argomenta Sentinel vs Splunk.
05 — Domande frequenti
Sì, è solo cambiato il nome. La documentazione Microsoft è esplicita: il Plan 1 è il servizio offerto in precedenza come Defender Experts for XDR, poi rinominato Defender Experts MDR, e il servizio è il medesimo. Se trovi materiale con il vecchio nome, verifica la data prima di usarlo per un preventivo.
La pagina Microsoft sui prerequisiti non indica E5 come requisito e rimanda ai Microsoft Product Terms per la parte contrattuale. Sul piano tecnico chiede almeno uno fra Defender for Endpoint P2, Defender for Office 365 P2, Defender for Identity, Defender for Cloud Apps o Entra ID P2, licenziato e attivo.
Entrambi, ma con ruoli diversi: Microsoft indica P1 come requisito di eleggibilità al servizio e P2 come necessario per la copertura sulle identità. Non sono due licenze da sommare, è una scala: con il solo P1 il tenant è ammesso, ma le minacce basate sull'identità non sono coperte.
No. Microsoft dichiara che il Plan 2 non è un servizio di SIEM gestito: connettori, regole analitiche, retention, qualità del dato e costi di ingestion restano del cliente. Arctic Wolf porta invece la propria piattaforma e non richiede un SIEM preesistente come precondizione.
Nessuno dei due, con il contratto di presidio. Microsoft è esplicita sul fatto che il servizio non copre l'incident response per una compromissione attiva e richiede un accordo separato. Arctic Wolf commercializza il retainer Incident360. È il punto da chiarire prima di firmare, non dopo.
No: Arctic Wolf dichiara una strategia interamente di canale e l'intero portafoglio passa dai partner. Non ha inoltre sede né recapito telefonico in Italia, quindi contratto e interlocuzione operativa restano in capo al partner locale.
Nota metodologica. Il confronto è basato su informazioni pubblicamente disponibili sui siti dei vendor coinvolti, listini e documentazione tecnica ufficiale. Nomi, marchi e logo citati sono dei rispettivi proprietari. Per una valutazione personalizzata sul tuo specifico scenario aziendale (utenti, stack esistente, budget, requisiti compliance), contattaci: discovery iniziale gratuita, senza impegno.
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