Tre record DNS proteggono il tuo dominio dallo spoofing e fanno arrivare le email nella posta in arrivo invece che nello spam: SPF, DKIM e DMARC. Da quando Google e Yahoo li richiedono per chi invia volumi, non sono più opzionali. Su Microsoft 365 si configurano in un’oretta — ma nell’ordine giusto e con qualche trappola da evitare. Ecco la guida per un dominio personalizzato.
A cosa servono (in breve)
- SPF dichiara quali server possono inviare per il tuo dominio.
- DKIM firma crittograficamente le email: il destinatario verifica che non siano state alterate e che provengano davvero da te.
- DMARC dice ai destinatari cosa fare se SPF/DKIM falliscono, e ti manda report.
Vanno configurati in quest’ordine: SPF → DKIM → DMARC.
1. SPF (record TXT)
Aggiungi al DNS del dominio un solo record TXT SPF:
v=spf1 include:spf.protection.outlook.com -all
-all(hard fail) è la scelta corretta a regime; usa~all(soft fail) solo in fase di test.- Un solo record SPF per dominio: se usi altri mittenti (es. un CRM, un gestionale), aggiungi i loro
include:nello stesso record, non in record separati. - Attento al limite di 10 lookup DNS: troppi
includeinvalidano l’SPF.
2. DKIM (2 record CNAME + attivazione)
Su Microsoft 365 il DKIM è disabilitato di default sui domini personalizzati. Procedura:
- Aggiungi al DNS i due CNAME
selector1._domainkeyeselector2._domainkeyche puntano a...onmicrosoft.com(i valori esatti sono nel Defender portal → Email & collaboration → Policies → DKIM, o via PowerShell con il toolkit sotto). - Nel Defender portal, seleziona il dominio e imposta “Sign messages for this domain with DKIM signatures” → On.
Se attivi prima del propagarsi dei CNAME ottieni un errore: aspetta la propagazione DNS.
3. DMARC (record TXT graduale)
Crea il record TXT su _dmarc.tuodominio.it. Parti morbido e inasprisci nel tempo:
v=DMARC1; p=none; rua=mailto:dmarc@tuodominio.it; fo=1
p=none= solo monitoraggio (ricevi i reportruasenza bloccare nulla).- Dopo 2-4 settimane di report puliti, passa a
p=quarantinee infinep=reject. - Non passare subito a
reject: rischi di bloccare email legittime di sistemi che non hai ancora allineato.
Errori più comuni
- Due record SPF → entrambi invalidi. Unificali.
- DMARC a
rejecttroppo presto → email legittime perse. - Mittenti dimenticati (gestionale, mailing, fatturazione) non inclusi in SPF/DKIM → falliscono il DMARC.
- Dimenticare il sottodominio usato per l’invio.
Verifica e gestione
Dopo la propagazione, controlla con un validatore DNS e leggi i report DMARC. Per configurare e auditare tutto via PowerShell, usa il toolkit PowerShell email security M365. Completa la difesa con anti-phishing di Defender for Office 365.
SynSphere configura SPF/DKIM/DMARC e la sicurezza email come parte dei servizi su Microsoft Defender e dell’assistenza cybersecurity gestita. Contattaci per un check del tuo dominio.