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Tutorial

Configurare SPF, DKIM e DMARC su Microsoft 365: guida passo-passo per PMI

Email che finiscono in spam o dominio usato per phishing? SPF, DKIM e DMARC sono la difesa di base. Ecco come configurarli su Microsoft 365 con dominio personalizzato, nell'ordine giusto.

SynSphere Italia 7 min di lettura
Configurazione dei record SPF, DKIM e DMARC su Microsoft 365 per le PMI

Tre record DNS proteggono il tuo dominio dallo spoofing e fanno arrivare le email nella posta in arrivo invece che nello spam: SPF, DKIM e DMARC. Da quando Google e Yahoo li richiedono per chi invia volumi, non sono più opzionali. Su Microsoft 365 si configurano in un’oretta — ma nell’ordine giusto e con qualche trappola da evitare. Ecco la guida per un dominio personalizzato.

A cosa servono (in breve)

  • SPF dichiara quali server possono inviare per il tuo dominio.
  • DKIM firma crittograficamente le email: il destinatario verifica che non siano state alterate e che provengano davvero da te.
  • DMARC dice ai destinatari cosa fare se SPF/DKIM falliscono, e ti manda report.

Vanno configurati in quest’ordine: SPF → DKIM → DMARC.

1. SPF (record TXT)

Aggiungi al DNS del dominio un solo record TXT SPF:

v=spf1 include:spf.protection.outlook.com -all
  • -all (hard fail) è la scelta corretta a regime; usa ~all (soft fail) solo in fase di test.
  • Un solo record SPF per dominio: se usi altri mittenti (es. un CRM, un gestionale), aggiungi i loro include: nello stesso record, non in record separati.
  • Attento al limite di 10 lookup DNS: troppi include invalidano l’SPF.

2. DKIM (2 record CNAME + attivazione)

Su Microsoft 365 il DKIM è disabilitato di default sui domini personalizzati. Procedura:

  1. Aggiungi al DNS i due CNAME selector1._domainkey e selector2._domainkey che punta­no a ...onmicrosoft.com (i valori esatti sono nel Defender portal → Email & collaboration → Policies → DKIM, o via PowerShell con il toolkit sotto).
  2. Nel Defender portal, seleziona il dominio e imposta “Sign messages for this domain with DKIM signatures” → On.

Se attivi prima del propagarsi dei CNAME ottieni un errore: aspetta la propagazione DNS.

3. DMARC (record TXT graduale)

Crea il record TXT su _dmarc.tuodominio.it. Parti morbido e inasprisci nel tempo:

v=DMARC1; p=none; rua=mailto:dmarc@tuodominio.it; fo=1
  • p=none = solo monitoraggio (ricevi i report rua senza bloccare nulla).
  • Dopo 2-4 settimane di report puliti, passa a p=quarantine e infine p=reject.
  • Non passare subito a reject: rischi di bloccare email legittime di sistemi che non hai ancora allineato.

Errori più comuni

  • Due record SPF → entrambi invalidi. Unificali.
  • DMARC a reject troppo presto → email legittime perse.
  • Mittenti dimenticati (gestionale, mailing, fatturazione) non inclusi in SPF/DKIM → falliscono il DMARC.
  • Dimenticare il sottodominio usato per l’invio.

Verifica e gestione

Dopo la propagazione, controlla con un validatore DNS e leggi i report DMARC. Per configurare e auditare tutto via PowerShell, usa il toolkit PowerShell email security M365. Completa la difesa con anti-phishing di Defender for Office 365.

SynSphere configura SPF/DKIM/DMARC e la sicurezza email come parte dei servizi su Microsoft Defender e dell’assistenza cybersecurity gestita. Contattaci per un check del tuo dominio.