Se nella tua azienda ci sono utenti “solo file”, caselle di servizio o spazio extra acquistati con i piani standalone di SharePoint Online o OneDrive for Business, questo ti riguarda: Microsoft li sta ritirando. L’ha comunicato ai partner a gennaio 2026 e la transizione è già iniziata. Nulla si spegne domani, ma la finestra per decidere si sta chiudendo — ed è meglio muoversi con ordine che all’ultimo rinnovo.
Ecco cosa cambia, chi è impattato e — soprattutto — a quale piano Microsoft 365 conviene passare.
Le tre date da segnare
Il ritiro dei piani standalone SharePoint Online (Plan 1 e Plan 2) e OneDrive for Business (Plan 1 e Plan 2) segue tre tappe:
- Giugno 2026 — fine vendita. Non è più possibile acquistarli per nuovi clienti; restano ammessi solo i rinnovi dei clienti esistenti.
- Gennaio 2027 — fine rinnovi. Non si potranno più rinnovare. Gli abbonamenti già attivi proseguono fino alla loro naturale scadenza.
- Dicembre 2029 — fine servizio. Ritiro definitivo: entro questa data occorre essere passati a un’altra soluzione.
La scadenza operativa più vicina è quindi gennaio 2027: dopo, chi era su questi piani non potrà rinnovare e dovrà aver scelto la destinazione.
Sei impattato?
Riguarda chi usa licenze standalone di SharePoint/OneDrive, tipicamente in questi scenari:
- utenti che accedono solo ai file (SharePoint/OneDrive) senza email né Office;
- caselle o account “di servizio” a cui è stato dato solo lo spazio documentale;
- storage aggiuntivo acquistato tramite un piano standalone.
Se invece i tuoi utenti sono già su un piano Microsoft 365 Business o Enterprise (E3/E5), non sei toccato: SharePoint e OneDrive sono già inclusi lì.
A quale piano Microsoft 365 passare
Il punto chiave: tutte le suite Microsoft 365 includono già SharePoint Online e OneDrive. La migrazione, quindi, non è “comprare un altro prodotto file”, ma spostare gli utenti sulla suite giusta. In sintesi:
- Serve email + Office + sicurezza → Microsoft 365 Business Premium. È il punto di equilibrio per le PMI: include anche Defender for Business e Intune, quindi copre in un colpo solo produttività, file e le misure di sicurezza utili per la NIS2. Dettagli: Business Premium.
- Serve email + Office, senza sicurezza avanzata → Microsoft 365 Business Standard (scheda).
- Solo file/collaborazione web, budget minimo → Microsoft 365 Business Basic (scheda): include SharePoint e 1 TB di OneDrive, è il piano più economico che copre l’uso “solo file”.
- Personale operativo/turnista senza PC dedicato → un piano frontline (F3): include SharePoint per collaborare, ma con OneDrive limitato (2 GB) e senza sito personale — va bene per l’accesso alle risorse, non per chi archivia molti file propri.
- Realtà già enterprise → E3/E5, che includono SharePoint e OneDrive con quote più ampie.
La scelta non è “quale piano è migliore” ma “quale piano per quale profilo utente”: spesso in una PMI convivono più profili (impiegati completi, utenti solo-file, frontline), e si assegna a ciascuno la licenza adeguata. È esattamente il lavoro di un assessment delle licenze.
E se mi serve solo più spazio?
Se il piano standalone ti serviva soprattutto per lo storage aggiuntivo, dopo il ritiro le opzioni sono:
- OneDrive Extra Storage (capacity pack): tagli da 100 GB, 500 GB e da 1 TB fino a 6 TB, assegnabili a un utente licenziato.
- Office 365 Extra File Storage (incrementi da 1 GB): in modello CSP non si compra da soli, si gestisce tramite il partner.
- Microsoft 365 SharePoint Storage e OneDrive Storage a consumo (pay-as-you-go): paghi solo lo spazio oltre la quota inclusa. Sono però in anteprima (preview, rispettivamente da giugno e luglio 2026) e richiedono una sottoscrizione Azure collegata: un prerequisito non banale per una PMI che non usa Azure.
Una precisazione utile: SharePoint Advanced Management non è un’offerta di spazio, ma un add-on di governance e sicurezza (controllo degli accessi, gestione dell’oversharing, prontezza per Copilot) — da non confondere con lo storage.
Sui prezzi in euro non riportiamo cifre: l’annuncio Microsoft non pubblica listini al pubblico e i valori CSP dipendono da listino partner e cambio. In un assessment ti diamo il costo reale del tuo scenario.
Cosa fare adesso
- Individua nel tenant gli abbonamenti standalone SharePoint/OneDrive (Plan 1/2).
- Mappa gli utenti: chi usa solo i file, chi ha account di servizio, chi serve davvero una suite completa.
- Scegli il piano di destinazione per profilo (Basic / Standard / Premium / F3 / E3-E5).
- Pianifica prima di gennaio 2027: è la data dopo la quale non si rinnova più. Non aspettare il 2029.
- Consolida i dati e riassegna le licenze in modo ordinato, senza interruzioni per gli utenti.
Ti aiutiamo a scegliere (e a spendere il giusto)
Questa transizione è anche un’occasione per razionalizzare le licenze ed evitare doppioni: spesso, spostando gli utenti sulla suite corretta, si semplifica e si risparmia. È quello che facciamo come partner CSP: assessment delle licenze, scelta del piano per ogni profilo, migrazione senza sorprese. Parti dalla nostra guida alle licenze Microsoft 365 e dall’hub migrazione, oppure chiedici un assessment. Vuoi capire prima le differenze tra i servizi? Vedi SharePoint Online e OneDrive nel catalogo.