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Guida

Migrazione da Aruba a Microsoft 365: prerequisiti ed errori da evitare

I prerequisiti per migrare da Aruba a Microsoft 365 e gli errori più comuni della migrazione IMAP: autenticazione, throttling Aruba, caselle non trovate, PEC, cutover MX. Come evitarli.

SynSphere Italia 6 min di lettura
Prerequisiti ed errori comuni nella migrazione da Aruba a Microsoft 365

La migrazione delle email da Aruba a Microsoft 365 è una procedura standard, ma è anche piena di piccoli intoppi che fermano un batch o fanno perdere tempo. Ecco i prerequisiti da sistemare prima e gli errori più comuni — con la soluzione.

I prerequisiti (da verificare PRIMA)

  • Caselle di destinazione create e licenziate: in Microsoft 365 l’utente con licenza Exchange Online deve esistere prima della migrazione. Migrare verso una casella inesistente è l’errore numero uno.
  • Dominio verificato nel tenant (aggiunto e validato via record DNS), ma MX ancora su Aruba fino al cutover.
  • Server IMAP corretto: il default è imaps.aruba.it porta 993 SSL, ma verifica nel pannello Aruba del tuo dominio.
  • Credenziali valide delle caselle Aruba di origine (testale con un client IMAP prima).
  • Modulo ExchangeOnlineManagement installato e account admin con MFA (autenticazione moderna).
  • CSV corretto: intestazione esatta EmailAddress,UserName,Password.

Per la procedura operativa completa vedi il tutorial migrazione con PowerShell e lo script scaricabile.

Gli errori più comuni (e come risolverli)

1. “Login failed” / autenticazione IMAP fallita

  • Password errata o casella bloccata lato Aruba. Verifica le credenziali con un client IMAP. Attenzione a eventuali restrizioni di accesso IMAP nel pannello Aruba.

2. “Mailbox not found” sulla destinazione

  • La casella Microsoft 365 non esiste o non ha licenza Exchange Online. Crea l’utente, assegna la licenza, attendi qualche minuto e riprova.

3. Migrazione lenta o caselle in timeout (throttling Aruba)

  • Aruba limita le connessioni IMAP simultanee. Soluzione: migra a ondate (batch da 20-50 caselle), evita di lanciare tutto insieme. È normale che caselle grandi richiedano ore.

4. Elementi “skipped” (saltati)

  • Messaggi troppo grandi o corrotti vengono saltati: controlla SkippedItemCount con Get-MigrationUserStatistics. Di solito sono pochi e non bloccano la casella.

5. Contatti e calendari “spariti”

  • Non è un errore: la migrazione IMAP copia solo la posta. Contatti e calendari vanno esportati/importati a parte (.pst da Outlook) o ricreati.

6. Email che non arrivano dopo il cutover

  • Cutover MX fatto troppo presto (prima che le caselle fossero sincronizzate) o SPF/DKIM non aggiornati. Sposta l’MX verso Microsoft 365 solo a sincronizzazione completata, e aggiorna SPF (include:spf.protection.outlook.com) + DKIM + DMARC.

7. Le PEC non si migrano

  • Corretto: la PEC è un sistema italiano specifico, non migrabile su Microsoft 365 nativamente. Si mantiene sul provider attuale e si inoltra in Outlook per la lettura — vedi la guida completa Aruba → Microsoft 365.
  1. Caselle M365 create + licenziate ✅
  2. Dominio verificato (MX ancora su Aruba) ✅
  3. Server IMAP e credenziali testati ✅
  4. Batch piccolo di prova completato senza errori ✅
  5. Piano di comunicazione utenti + finestra di cutover (venerdì sera/weekend) ✅
  6. Gestione contatti/calendari e PEC pianificata ✅

Quando conviene un partner

Una migrazione ben pianificata fila liscia; una improvvisata genera ticket e disservizi. SynSphere gestisce migrazioni Aruba → Microsoft 365 per le PMI italiane, dall’assessment al cutover, con assistenza Microsoft 365 gestita post-go-live. Inquadra il tutto nella guida completa alla migrazione a Microsoft 365 o parla con un nostro consulente.

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