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EU AI Act: ad agosto 2026 scattano gli obblighi sui sistemi ad alto rischio

Il Regolamento UE 2024/1689 entra in una fase chiave: da agosto 2026 si applicano gli obblighi sui sistemi di AI ad alto rischio. Cosa devono sapere le PMI italiane che usano AI e Copilot.

SynSphere Italia 6 min di lettura
EU AI Act: ad agosto 2026 scattano gli obblighi sui sistemi ad alto rischio

L’EU AI Act (Regolamento UE 2024/1689), il primo quadro normativo organico al mondo sull’intelligenza artificiale, si applica per fasi. Dopo il divieto delle pratiche vietate (febbraio 2025) e gli obblighi sui modelli di uso generale (agosto 2025), ad agosto 2026 scatta la parte più sostanziosa: gli obblighi sui sistemi di AI ad alto rischio e gran parte delle altre disposizioni. Vediamo cosa significa concretamente per una PMI italiana.

Come funziona l’AI Act: l’approccio per rischio

Il regolamento classifica i sistemi di AI per livello di rischio:

LivelloEsempiObblighi
VietatoSocial scoring, manipolazione, certi usi biometriciProibiti
Alto rischioAI per selezione del personale, credito, dispositivi medici, infrastrutture criticheObblighi stringenti (gestione rischio, dati, documentazione, sorveglianza umana, ecc.)
Rischio limitatoChatbot, AI generativa “general purpose”Obblighi di trasparenza (dichiarare che si interagisce con un’AI / che un contenuto è generato)
Rischio minimoFiltri spam, gran parte degli usi quotidianiNessun obbligo specifico

La buona notizia per la maggior parte delle PMI

La maggioranza delle PMI italiane usa l’AI come utilizzatore (deployer) di strumenti general-purpose — tipicamente Microsoft 365 Copilot per produttività, redazione, analisi. Questi usi ricadono in larga parte nel rischio limitato/minimo, non nell’alto rischio. Gli obblighi principali, in questi casi, sono di trasparenza e uso consapevole, non le pesanti procedure dell’alto rischio.

Attenzione però a quando si entra nell’alto rischio: se usi (o sviluppi) AI per selezione del personale, valutazione del merito creditizio, o in prodotti regolamentati, gli obblighi cambiano radicalmente.

Cosa fare adesso

  1. Fai l’inventario dei sistemi di AI che usi (incluse funzioni AI dentro software che già usi) e classificali per rischio.
  2. Identifica eventuali usi ad alto rischio (HR, credito, biometria, sicurezza prodotti): lì servono procedure specifiche.
  3. Trasparenza: informa le persone quando interagiscono con un’AI o ricevono contenuti generati da AI.
  4. Formazione e governance interna (AI literacy): è un requisito esplicito che il personale che usa l’AI ne comprenda limiti e rischi.
  5. Verifica i fornitori: chi fornisce i sistemi di AI ha obblighi propri — pretendi documentazione e conformità.

Cosa significa per chi usa Copilot

Usare Microsoft 365 Copilot per scrivere email, riassumere riunioni o analizzare fogli non è un uso ad alto rischio. Ma l’AI Act spinge comunque verso buone pratiche che fanno bene a prescindere: sapere cosa fa l’AI, formare le persone, non delegarle decisioni sensibili senza supervisione umana. È lo stesso approccio che riduce anche i 5 errori più comuni nell’adoption di Copilot.

Per impostare un uso dell’AI consapevole e conforme in azienda, parla con un nostro consulente.

Nota: articolo informativo, non costituisce consulenza legale. La classificazione di rischio e gli obblighi vanno verificati sul testo del Reg. UE 2024/1689 e sulle linee guida ufficiali.

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