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Guida

Piano di Disaster Recovery per PMI: come scriverlo (con template Word)

RTO, RPO, scenari, procedure di ripristino e test: cosa deve contenere un piano di Disaster Recovery che funziona davvero quando serve. Con un template Word gratuito pronto da compilare.

SynSphere Italia 8 min di lettura
Piano di Disaster Recovery per PMI: come scriverlo (con template Word)

Quasi tutte le PMI italiane hanno un backup. Pochissime hanno un piano di Disaster Recovery (DR) — il documento che dice chi fa cosa, in che ordine ed entro quanto tempo quando i sistemi si fermano. La differenza si vede nel momento peggiore: l’azienda con il solo backup scopre — mentre è ferma — che nessuno aveva mai provato a ripristinarlo; l’azienda con un piano DR testato torna operativa in ore, non in settimane.

Questa guida spiega cosa deve contenere un piano DR utile per una PMI, e ti mette a disposizione un template Word gratuito già strutturato.

Backup ≠ Disaster Recovery

Sono due cose diverse e complementari:

  • Il backup è una copia dei dati.
  • Il Disaster Recovery è la capacità di tornare operativi dopo un disastro: procedure, ruoli, priorità, tempi.

Avere copie dei dati senza un piano è come avere un estintore senza sapere dove sia né come si usa.

I due numeri che reggono tutto: RTO e RPO

Prima di scrivere qualsiasi procedura, definisci per ogni sistema:

  • RTO (Recovery Time Objective): quanto tempo puoi accettare di restare fermo. “1 ora”? “1 giorno”?
  • RPO (Recovery Point Objective): quanti dati puoi permetterti di perdere. “L’ultima ora”? “L’ultimo giorno”?

Più bassi i target, più costa la soluzione. Per questo si calibrano per sistema, non in modo uniforme:

SistemaRTO tipicoRPO tipico
Email / Microsoft 3654 ore1 ora
File server / SharePoint8 ore4 ore
Gestionale / ERP4 ore1 ora
File personali utente24 ore24 ore

Cosa deve contenere il piano (le 10 sezioni)

Il template Word segue questa struttura collaudata:

  1. Scopo e ambito — quali sistemi copre il piano.
  2. Definizioni — RTO, RPO, incidente, DR Team (così tutti parlano la stessa lingua).
  3. Ruoli e contatti di emergenza — chi attiva il piano, chi ripristina, chi comunica. Con i numeri di telefono, disponibili anche offline.
  4. Inventario dei sistemi critici — la tabella RTO/RPO per ogni sistema, con le dipendenze.
  5. Scenari di disastro coperti — ransomware, guasto hardware, cancellazione accidentale, incendio/allagamento, outage del cloud provider.
  6. Strategia di backup (3-2-1-1-0) — vedi sotto.
  7. Procedure di ripristino — passo-passo, con una procedura dedicata al ransomware.
  8. Comunicazione ed escalation — chi informa clienti, fornitori e, in caso di data breach, il Garante entro 72 ore.
  9. Test del piano — il punto più trascurato (vedi sotto).
  10. Manutenzione e revisione — chi tiene aggiornato il documento e ogni quanto.

La regola 3-2-1-1-0

Lo standard di backup aggiornato all’era ransomware:

  • 3 copie dei dati
  • 2 supporti diversi
  • 1 copia off-site
  • 1 copia immutabile (non cancellabile nemmeno dall’amministratore — è ciò che salva dal ransomware)
  • 0 errori verificati negli ultimi test di ripristino

L’errore numero uno: non testare mai

Il backup esiste, ma nessuno l’ha mai ripristinato. Risultato: la prima volta che serve si scopre che è corrotto, in un formato incompatibile, o che mancano le chiavi di cifratura.

Il template include un calendario di test minimo:

  • Mensile: restore di un singolo file (5-15 minuti).
  • Annuale: simulazione di disastro completo (un weekend, isolato dalla produzione).
  • Semestrale: verifica che i contatti del DR Team siano ancora validi.

Documenta sempre data, esito e tempo effettivo rispetto all’RTO obiettivo.

Come compilare il template

  1. Parti dall’inventario (sezione 4): elenca i sistemi e assegna RTO/RPO realistici in base al rischio per il business.
  2. Compila i contatti (sezione 3) e stampali: in un’emergenza la rete potrebbe non esserci.
  3. Adatta gli scenari (sezione 5) alla tua realtà (hai una sola sede? il cloud è critico?).
  4. Descrivi le procedure (sezione 7) con passi concreti, non generici.
  5. Fissa subito le date dei primi test (sezione 9). Un piano non testato vale poco.

Scarica il template

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Quando serve un supporto

Definire RTO/RPO realistici, implementare backup immutabili e testare il ripristino richiede competenze coordinate (Veeam/Microsoft 365 Backup, Azure, procedure DR). Per PMI senza un IT interno strutturato è il caso tipico di un servizio gestito: vedi Assistenza Cybersecurity gestita e l’approfondimento Backup e Disaster Recovery 2026 post-ransomware.

Per un assessment della tua strategia di backup attuale, parla con un nostro consulente.

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