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Guida

Project tracker con Gantt in Excel: template gratuito per pianificare i progetti delle PMI italiane

Template Excel scaricabile per pianificare un progetto attività per attività con diagramma di Gantt automatico: durata, % avanzamento, stato, milestone e riepilogo. Per PMI italiane.

SynSphere Italia

Quando una PMI affronta un progetto fuori dalla routine — una migrazione IT, l’apertura di una nuova sede, il lancio di un prodotto, una riorganizzazione interna — il primo problema non è fare il lavoro, è sapere a che punto è. Le attività finiscono sparse fra una mail, un appunto in riunione e la testa di chi le coordina. Nessuno ha una vista d’insieme, le dipendenze non si vedono, e ci si accorge di un ritardo solo quando blocca qualcun altro.

Lo strumento classico per dare ordine a un progetto è il diagramma di Gantt: una riga per attività, una timeline orizzontale, una barra che mostra inizio, fine e durata di ogni voce. Non serve un software dedicato per partire: un foglio Excel ben costruito copre i progetti circoscritti tipici di una PMI.

Questa guida propone un template Excel scaricabile che unisce un elenco di attività strutturato e un diagramma di Gantt che si colora da solo, con un riepilogo che mostra a colpo d’occhio percentuale di completamento, attività per stato e milestone.

Fa parte della serie “Template Excel per PMI” (vedi anche Scadenzario aziendale con Excel).

Scarica il template

Scarica il template “Project tracker con Gantt” (.xlsx)

Il file è pre-popolato con un progetto di esempio realistico — la migrazione IT verso una nuova sede di una PMI, 14 attività dal kick-off al go-live — così puoi vedere subito come si comporta il Gantt prima di inserire i tuoi dati.

Cosa contiene il template

Il workbook ha quattro fogli, ma uno solo è da compilare.

Foglio 1 — Istruzioni

Copertina con la spiegazione dei codici di stato, delle convenzioni grafiche e dell’ordine di lavoro. Da leggere una volta, poi non serve più.

Foglio 2 — 1 Attività

Il cuore del template, e l’unico foglio in cui si inseriscono dati. Per ogni attività si compila: ID progressivo, nome, fase (Avvio, Analisi, Approvvigionamento, Realizzazione, Test, Rilascio, Chiusura), responsabile, data inizio, data fine, percentuale di avanzamento, stato, flag milestone, dipendenze e note.

Due colonne si calcolano da sole:

  • Durata (gg): i giorni di calendario fra data inizio e data fine, estremi inclusi. La formula è =IFERROR(IF(AND(ISNUMBER(inizio),ISNUMBER(fine)),fine-inizio+1,""),"") — se mancano le date, la cella resta vuota invece di mostrare un errore.
  • Stato “In ritardo”: non lo scegli a mano. Il foglio evidenzia in rosso ogni attività la cui data fine è già passata mentre l’avanzamento è sotto il 100%. È la segnalazione che conta di più nella review settimanale.

Lo stato si sceglie da un menu a tendina (Da iniziare, In corso, Completato) e colora l’intera riga: verde se completata, giallo se in corso, rosso se in ritardo. Nessuna formattazione manuale.

La colonna Dipendenze è descrittiva: indichi gli ID delle attività che devono concludersi prima (per esempio 8, 9). Non genera vincoli automatici — serve a leggere la sequenza e a capire quale ritardo trascina cosa.

Foglio 3 — 2 Gantt

La vista timeline. Ogni riga è un’attività, ogni colonna una settimana: il template ne mostra 13, cioè un trimestre, sufficienti per la maggior parte dei progetti di una PMI. La settimana 1 parte da una data che imposti tu in alto; cambiandola, tutte le barre si ricalcolano.

Il Gantt non si compila: si legge. Le barre si disegnano da sole con la formattazione condizionale, in base alle date e all’avanzamento del foglio Attività:

  • barra blu piena: la quota di lavoro già completata;
  • barra azzurra: il lavoro pianificato ancora da fare;
  • cella rossa: una settimana che ricade in un’attività in ritardo.

La parte completata e quella da completare si distinguono perché ogni attività ha una percentuale di avanzamento: il template traduce quella percentuale in un numero di settimane “piene” all’inizio della barra, e lascia azzurro il resto. Così il Gantt non dice solo quando un’attività è pianificata, ma anche quanto ne è stato fatto.

Il cruscotto del progetto, tutto a formule live:

  • Avanzamento progetto: numero di attività, percentuale di completamento media, data di inizio e fine pianificata, durata totale in giorni.
  • Attività per stato: quante sono Da iniziare, In corso, Completato e — calcolata a parte con SUMPRODUCT — quante sono In ritardo, con la percentuale sul totale.
  • Milestone: l’elenco delle tappe chiave (consegne, collaudi, go-live) si popola da solo. Basta impostare nella colonna Milestone del foglio Attività e la voce compare qui, con data fine, avanzamento e stato.

Niente di tutto questo va aggiornato a mano: modifichi il foglio Attività e il Riepilogo segue.

Come si usa, in pratica

Il template rende ordinato un progetto solo se diventa il punto di verità unico. Il workflow consigliato:

  1. Scomponi il progetto in attività concrete, da mezza giornata a due settimane di lavoro ciascuna. Se un’attività dura più di due settimane, probabilmente ne contiene altre: spezzala.
  2. Assegna un responsabile a ogni attività. Una sola persona per riga: la responsabilità condivisa, nei fatti, è responsabilità di nessuno.
  3. Marca le milestone. Le tappe da cui dipende il resto — un’approvazione, un collaudo, un go-live — vanno segnalate con . Sono i punti su cui concentrare l’attenzione.
  4. Tieni una review settimanale di 15 minuti. Si aggiorna solo la percentuale di avanzamento delle attività in corso; il Gantt e il Riepilogo si ricalcolano. Le righe rosse sono la lista delle cose da sbloccare.
  5. Condividi il file su SharePoint o OneDrive e abilita il co-authoring, così il responsabile di ogni attività aggiorna la propria riga senza scambi di versioni via mail.

Disciplinare la review settimanale è l’intervento con il ritorno più alto: un progetto va fuori strada un giorno alla volta, e un controllo regolare intercetta lo scostamento finché è ancora piccolo.

Quando passare a uno strumento di project management vero

Il foglio Excel è perfetto per un progetto alla volta, circoscritto, con poche dipendenze. Tre limiti segnano il punto in cui conviene un altro strumento.

Limite 1 — Le dipendenze non sono vincoli

Nel template le dipendenze sono testo descrittivo. Se sposti un’attività, quelle che dipendono da essa non si spostano da sole e nessuno ricalcola la nuova data di fine progetto. Finché le attività sono una ventina lo si gestisce a mente; oltre, il rischio di una catena di ritardi invisibile cresce in fretta.

Limite 2 — Un solo progetto per file

Il template segue un progetto. Quando i progetti attivi sono diversi e si contendono le stesse persone, servono una vista di portafoglio e il carico per risorsa — chi è sovrallocato in quale settimana — che un singolo foglio non dà.

Limite 3 — Niente collaborazione strutturata

Excel condiviso va bene per aggiornare percentuali, ma non per assegnare compiti con notifiche, commenti e checklist. Il coordinamento operativo del team finisce comunque su un altro canale.

Le alternative, restando nell’ecosistema Microsoft che la maggior parte delle PMI italiane ha già:

  • Microsoft Planner — incluso in Microsoft 365 — basta per coordinare un team su attività e scadenze con una bacheca Kanban, assegnatari e notifiche. È il passo naturale quando il problema è la collaborazione, non le dipendenze complesse.
  • Microsoft Project è la scelta quando contano dipendenze fra attività, percorso critico, livellamento delle risorse e baseline di confronto fra pianificato e reale. È un vero strumento di project management.
  • Power Apps con Dataverse permette di costruire un tracker su misura, condiviso e con automazioni, quando i progetti diventano ricorrenti e servono campi e report specifici dell’azienda — per esempio un’app che genera la stessa struttura di progetto a ogni nuovo cantiere o commessa.

La regola pratica: finché gestisci un progetto alla volta con dipendenze semplici, il template Excel è sufficiente e immediato. Quando inizi a coordinare più progetti o un team numeroso, è il momento di Planner; quando le dipendenze e le risorse diventano il problema, è il momento di Project.

Cosa fare adesso

  1. Scarica il template e sostituisci il progetto di esempio con il tuo: parti dalle attività che già conosci, anche senza date precise.
  2. Assegna responsabili e milestone, poi compila le date: la durata e lo stato “In ritardo” si calcolano da soli.
  3. Apri il foglio Gantt e verifica che la finestra di 13 settimane copra il progetto; se serve, sposta la data di inizio della settimana 1.
  4. Metti in calendario la review settimanale di 15 minuti sul Riepilogo. È l’abitudine che fa la differenza fra un progetto sotto controllo e uno che scopre i ritardi troppo tardi.
  5. Quando inizierai a gestire più progetti insieme, valuta il passaggio a Microsoft Planner o Microsoft Project.

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