Il problema della maggior parte delle PMI italiane non è la mancanza di scadenzario, è averne troppi e scollegati: un Excel del controller per le fatture clienti, un foglio dell’amministrazione per le passive, un’agenda Outlook per i rinnovi assicurazione, un post-it sul monitor per la visura camerale annuale. Risultato: una scadenza salta, e l’azienda paga interessi, more, sanzioni o resta scoperta da una polizza nel momento sbagliato.
Questa guida propone un template Excel scaricabile che unifica i tre tipi di scadenze rilevanti per una PMI: attive (fatture clienti da incassare), passive (fatture fornitori da pagare), ricorrenti (contratti, polizze, certificati, bolli). Con alert automatici basati su TODAY() e un riepilogo che mostra la posizione finanziaria netta.
Fa parte della serie “Template Excel per PMI” (vedi pillar Pianificare le trasferte aziendali con Excel).
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Scarica il template “Scadenzario aziendale” (.xlsx)
Pre-popolato con esempi realistici: fatture clienti con stati misti (aperte, sollecitate, insolute, pagate), fatture fornitori (telecom, energia, contributi, hosting, legale), scadenze ricorrenti (polizze, software SaaS, bolli, certificati medici, antincendio).
Cosa contiene il template
Il workbook ha cinque fogli:
Foglio 1 — Istruzioni
Copertina con codici di stato e convenzioni grafiche.
Foglio 2 — 1 Scadenze attive
Fatture clienti da incassare. Per ogni fattura: numero, cliente, data emissione, data scadenza, imponibile, IVA, totale, stato (Aperto, Pagato, Sollecitato, Insoluto), data pagamento effettivo, giorni di ritardo (calcolati), note.
La formula chiave per i giorni di ritardo:
=IFERROR(IF(stato="Pagato", IF(ISNUMBER(data_pag), data_pag-data_scad, 0), IF(ISNUMBER(data_scad), MAX(0, TODAY()-data_scad), "")), "")
Logica: se pagata, mostra il ritardo storico (data pagamento − data scadenza); se aperta, mostra il ritardo corrente vs oggi.
Formattazione condizionale: riga rossa se in ritardo e non pagata, gialla se in scadenza nei prossimi 7 giorni, verde se pagata. Un colpo d’occhio basta per capire la situazione.
Foglio 3 — 2 Scadenze passive
Fatture fornitori da pagare. Stessa struttura del foglio 2 con stato (Da pagare, Pagato, In contestazione) e giorni mancanti invece di giorni di ritardo. Se la scadenza è imminente, gli alert visivi si attivano.
Per le PMI italiane il rischio sulle passive è duplice: pagare in ritardo (more, perdita reputazione, blocco fornitore) e pagare troppo in anticipo (cash drenato senza necessità). La colonna “GG mancanti” rende visibile entrambi.
Foglio 4 — 3 Ricorrenti
Contratti e scadenze cicliche: polizze, certificati medici e antincendio (D.Lgs 81/08), bolli, visure, software SaaS, abbonamenti. Per ogni voce: tipo, descrizione, fornitore, frequenza (Annuale, Semestrale, Trimestrale, Bimestrale, Mensile), prossima scadenza, costo, responsabile interno, note.
Formattazione condizionale: rosso se la scadenza è già passata (situazione critica: probabile rinnovo automatico non gestito o copertura saltata), giallo se entro 30 giorni.
Foglio 5 — 4 Riepilogo
Il foglio operativo. Cinque alert in cima:
- Fatture clienti in ritardo (numero e importo)
- Fatture clienti in scadenza nei 7 giorni
- Fatture fornitori in scadenza nei 7 giorni
- Fatture fornitori già scadute non pagate
- Ricorrenti in scadenza nei 30 giorni
Sotto, il box Totali aperti: crediti aperti, debiti aperti, posizione netta (crediti − debiti). La posizione netta non è cassa, è una proxy semplificata: se è positiva, l’azienda ha più da incassare che da pagare nel breve. È il primo indicatore prima di guardare un cash flow vero.
Tutti i totali sono formule live con SUMPRODUCT e SUMIFS sui dati dei fogli 1-3, aggiornati ad ogni modifica.
Workflow operativo
- Caricamento giornaliero o settimanale. Quando arriva una fattura cliente o fornitore, va inserita nello scadenzario lo stesso giorno. Disciplinare questa abitudine è il singolo intervento con maggiore ritorno.
- Approvazione passive. Le fatture passive vanno autorizzate prima del pagamento. Stato “Da pagare” significa autorizzata, “In contestazione” se ci sono dubbi su congruità.
- Sollecito attive. Quando una fattura cliente passa scadenza senza incasso, lo stato passa da Aperto a Sollecitato. Pattern raccomandato: primo sollecito a +7 giorni di ritardo, secondo a +21, valutazione legale a +60.
- Riconciliazione bancaria. A ogni estratto conto: stati attive aperte → pagate, stati passive da pagare → pagate. La data pagamento effettivo viene compilata in quel momento.
- Review settimanale del Riepilogo. Cinque alert e tre totali in 30 secondi. Se la posizione netta è negativa, è il momento di accelerare i solleciti o spalmare i pagamenti.
Formule chiave del template
SUMPRODUCTcon condizioni multiple: somma su un range filtrato per più criteri senza dover usare PIVOT. Esempio:SUMPRODUCT((stato<>"Pagato") * (data_scad-TODAY()<=7) * (data_scad-TODAY()>=0) * importo)calcola il totale fatture in scadenza nei prossimi 7 giorni.SUMIFScon criterio ”<>Pagato”: il pattern per sommare gli aperti escludendo i chiusi.MAX(0, TODAY()-data): mostra zero invece di valori negativi quando la scadenza è futura. Più leggibile.- Formattazione condizionale a 3 stati (rosso/giallo/verde): tre regole separate sulla stessa cella in ordine di priorità. La prima che matcha vince.
IFERRORcome guardia globale: ogni formula sensibile alle dateIFERROR(formula, "")per non propagare errori in righe vuote.
Limiti reali del foglio Excel
Tre limiti fanno scattare l’esigenza di un sistema integrato:
Limite 1 — Doppia digitazione vs gestionale
Il foglio Excel è alternativo, non integrato col gestionale contabile. Significa doppia digitazione: una in TeamSystem/Zucchetti/Sistemi, una nel foglio. Va bene fino a 100-150 fatture/mese in totale, oltre il rischio di disallineamento è alto.
Limite 2 — Niente flusso di approvazione automatico
Approvazione passive avviene fuori dal foglio (email, sticker note, “passa in ufficio del CFO”). Se l’autorizzazione si perde, la fattura resta in limbo. Power Automate può aggiungere un flusso di approvazione strutturato sopra il foglio (notifica Teams al CFO, click di approvazione, aggiornamento stato): risolve in poche settimane senza cambiare gestionale.
Limite 3 — Niente riconciliazione bancaria
Il foglio non sa quando un bonifico è arrivato. La riconciliazione resta manuale, lenta, soggetta a errori. Microsoft Dynamics 365 Business Central integra ciclo passivo, ciclo attivo, scadenzario, riconciliazione bancaria automatica via PSD2, IVA — il salto naturale per PMI italiane oltre i 200 movimenti/mese.
Roadmap di evoluzione
| Fase | Volume documenti | Strumento | Cosa serve |
|---|---|---|---|
| 0 | < 50/mese | Promemoria sparsi | Niente |
| 1 | 50-200/mese | Template strutturato (questo) | Solo il file + cartella SharePoint |
| 2 | 200-500/mese | Template + Power Automate | Workflow approvazione passive |
| 3 | 500+/mese | Sistema integrato | Migrazione a Business Central |
Vedi anche il confronto Business Central vs SAP Business One per la decisione fra ERP integrati per PMI italiane.
Cosa fare adesso
- Scarica il template e popolalo con le scadenze attive degli ultimi 90 giorni e tutte le ricorrenti dei prossimi 12 mesi.
- Standardizza la cartella (es.
/Amministrazione/Scadenzario/2026/) e abilita co-authoring SharePoint. - Definisci responsabili chiari per ogni tipologia: tipicamente CFO/controller per le attive, amministrazione per le passive, RSPP per certificati sicurezza, IT per software SaaS.
- Imposta una review settimanale di 30 minuti su Riepilogo + alert. È l’investimento di tempo con maggiore ritorno gestionale.
- Quando supererai 200 documenti/mese, valuta l’evoluzione verso Power Automate (workflow autorizzazione passive) e successivamente Business Central per integrazione contabile completa.
Per un assessment dello scadenzario attuale e una roadmap di automazione (Power Automate, Business Central) basata sul tuo stack Microsoft, contattaci: valutazione gratuita iniziale, business case quantificato.